Superbike, Rinaldi ha battuto allo sprint Petrucci: avanti con il Team Ducati Aruba

Un altro anno insieme. Michael Ruben Rinaldi e il team Ducati Aruba hanno prolungato il loro matrimonio per un’altra stagione, mettendo fine a una telenovela che ha caratterizzato il mercato Superbike edizione 2022. Dopo il rinnovo della prima guida Alvaro Bautista (arrivato a fine giugno) quello del romagnolo ha inizialmente tardato ad arrivare, anche a causa della forte concorrenza rappresentata in primis da Danilo Petrucci, che per un insieme di ragioni rimarrà invece per un’altra stagione nel MotoAmerica.
Rinaldi dal canto suo ha vissuto finora la seconda stagione da pilota ufficiale Ducati altalenante, dove ha comunque raccolto tre podi, l’ultimo dei quali nell’ultimo round di Magny-Cours. Un piazzamento che gli ha permesso di risalire in quarta posizione in classifica generale, alle spalle del trio titanico formato da Bautista, Rea e Razgatlioglu, e che ha forse aiutato il team Aruba e la casa di Borgo Panigale a decidere di affidarsi nuovamente a lui, con la consacrazione definitiva come obiettivo comune.
«Michael è un pilota giovane – dice il direttore sportivo di Ducati Corse, Paolo Ciabatti – cresciuto in Superbike con noi e ha dimostrato in più di un’occasione di essere molto veloce. Siamo contenti di poter contare su di lui anche per il prossimo campionato: con un anno in più di esperienza nel team ufficiale siamo convinti che potrà ambire a risultati ancor più importanti nel 2023».
Soddisfatto ovviamente il ragazzo di San Vito, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, dopo le tre splendide affermazioni del 2022, una in quella Barcellona che ospiterà questo fine settimana l’ottavo round della stagione. «Sono molto contento di correre anche il prossimo anno per il team Ducati Aruba – spiega Michael, che nel 2023 inizierà la sua stagione completa numero cinque – perché credo tanto in questo progetto. Sono molto fiducioso sul fatto di poter raccogliere nel 2023 tutto ciò che abbiamo seminato: sarò il primo a lavorare ancor più duramente, sia in inverno che in pista, per ottenere risultati migliori e avere quella costanza che mi è un po’ mancata nelle ultime due stagioni. Ora non vedo l’ora di essere a Barcellona, per ottenere un bel risultato e ripagare questa fiducia».
Ora che il suo futuro è delineato Michael potrà affrontare con maggiore serenità l’ultima parte di stagione e il quarto posto in classifica come priorità.

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