Superbike, Rinaldi e la Ducati puntano a grandi risultati

Michael Ruben Rinaldi è una delle due punte di una Ducati che non vuole più sbagliare in Superbike. Sei anni di dominio Kawasaki con il super re Jonathan Rea fanno male al marchio italiano, che ha scritto la storia di questa competizione. Aruba.it Racing è il team che dal 2015 rappresenta in modo ufficiale Borgo Panigale in Sbk ed ha presentato ieri la sua sfida con un video. Due i punti di riferimento: il giovane romagnolo e il simpatico e forte inglese Scott Redding. A “caricare” i due Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse che ha definito il 2020: <Un’annata davvero fantastica con il titolo costruttori della MotoGp e quello della Superbike mancato per 1 punto. Spero che quest’anno saremo ugualmente competitivi: anzi un po’ di più. Siamo all’inizio di un anno importante: dobbiamo avere fiducia in noi e nei nostri collaboratori. Insieme possiamo raggiungere risultati meravigliosi>. Oltre a lui anche il anche il ceo di Ducati Claudio Domenicali ed il direttore sportivo Paolo Ciabatti hanno “spinto” per un 2021 da favola. Punta di diamante sarà Scott Redding, già in lotta per il titolo lo scorso anno, pur non avendo la conoscenza di tutti i circuiti, oltre dei freni e delle gomme utilizzati. <Piccole differenze – ha spiegato l’inglese – comunque importanti. Ora sono allo stesso livello dei miei avversari>. Rinaldi avrà licenza di stupire: <Il 2020 è stata una stagione fantastica per me con la prima vittoria mondiale: un obiettivo che seguivo da tempo e che sono riuscito finalmente a centrare. Ora ne inseguo di più grandi. Ho vinto la Stock 1000 con lo Junior Team di Aruba e tornare qui è come tornare in famiglia. Vestire questi colori mi rende orgoglioso e voglio puntare in alto. Entrare nel team ufficiale vuol dire avere l’appoggio non solo di Aruba ma di tutta la Ducati, che mi fornirà sempre nuovo materiale. Inutile nasconderlo l’ambiente sarà perfetto per raggiungere grandi risultati>. Dopo tanti anni di dominio Rea-Kawasaki, Ducati ci vuole provare. Domenicali non ha dubbi: <Abbiamo due piloti, Scott e Michael, che sono straordinari e da cui ci attendiamo moltissimo>. <Il 2021 – aggiunge Ciabatti – è l’anno in cui Ducati è rappresentata in modo veramente competitivo non solo dal team ufficiale, ma anche dalle squadre satellite (il GoEleven, diretto dal cesenate Denis Sacchetti, con Chaz Davies, e il Barni Racing con Tito Rabat)>.

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