Superbike, dopo le polemiche Formula Imola: “Confrontiamoci”

IMOLA. Dopo le polemiche, l’autodromo rilancia proponendo l’avvio di un tavolo di confronto sul futuro dell’attività.
La polemica
A suscitare la reazione degli albergatori imolesi, riportata nei giorni scorsi dal Corriere Romagna, era stata la notizia, a loro dire appresa senza preventivo confronto, dell’annullamento della tappa imolese della Superbike fissata per i prossimi 8-10 maggio. Polemica a cui si è poi aggiunta quella politica sollevata dalla candidata sindaca di “Imola guarda avanti” Carmen Cappello, secondo cui la scelta sarebbe stata fatta da Formula Imola per evitare di esporre il bilancio in chiusura di mandato da parte della società presieduta da Uberto Selvatico Estense. Come ricostruito dal Corriere Romagna sulle pagine di ieri, l’annuncio dell’annullamento era stato preceduto da alcuni passaggi. Prima una lettera in cui il 19 marzo Formula Imola scriveva alla Dorna, organizzatrice del campionato motociclistico, risolvendo il contratto avviato nel 2018 e in scadenza proprio quest’anno annullando di fatto l’evento. Alla risposta piccata della Dorna, con conseguente richiesta di incontro, Formula Imola e Dorna stessa sono poi addivenute all’accordo reso noto dalla stessa società controllata del Con.Ami negli scorsi giorni: annullamento della tappa per quest’anno e appuntamento all’anno prossimo. «L’azienda (con delibere approntate in Cda) si prende la totale responsabilità della scelta operata per il bene e la salute dei suoi dipendenti, delle manovalanze coinvolte e degli appassionati stessi, concittadini e non, oltreché per i risvolti conseguenti e inerenti la conservazione e la tutela del patrimonio pubblico di fronte a scenari di eventuali flop organizzativi», ha ribadito ieri la società Formula Imola in una nota diffusa dall’ufficio stampa. Ribadisce inoltre che: «Non è mai stata decisa unilateralmente la cancellazione “definitiva” per la stagione 2020 della tappa imolese del mondiale Superbike. Al di là dei formalismi obbligatori relativi alla gestione di contratti aventi come controparti un’azienda a controllo pubblico, l’annullamento del round è stata una decisione presa congiuntamente con Dorna dopo aver esaminato opzioni alternative di data (luglio o novembre 2020), di pattuizioni economiche, oltreché di modalità di esecuzione dell’evento (se a porte chiuse o aperte al pubblico, in base ovviamente ad eventuali ulteriori verifiche da effettuarsi con gli organi di controllo competenti). Tale dialogo ha portato alla firma di un accordo integrativo tra le parti con previsione di svolgere il round nel 2021 e di rinnovare, dopo apposita negoziazione da svolgersi in un momento differito e di maggior chiarezza, il contratto tra Dorna e Formula Imola per ulteriori anni a venire. Decontestualizzare le comunicazioni tra le parti contrattuali senza un analisi con le stesse, e adducendo inoltre presunti interessi personali, ci pare assolutamente fuori luogo». Specifichiamo che nel ricostruire i passaggi avvenuti, riportando anche del carteggio con Dorna, sabato, come in tutte le altre occasioni il presidente di Formula Imola è stato da noi contattato ma non ci ha risposto. Si è scritto poi che alla chiusura di esercizio in scadenza lo stesso presidente potrebbe, il condizionale è appunto dovuto al fatto che non abbiamo ricevuto risposta diretta alle nostre chiamate, rimettersi in gioco per guidare ancora la società. Ipotesi che per il momento non viene comunque smentita dalla nota stessa.
Tassa di soggiorno
Un elemento nuovo e interessante lo pone la stessa Formula Imola rispetto al contributo che dagli albergatori arriverebbe all’autodromo, contraddicendo quanto da noi riportato e svelando anche un elemento interessante. «Solo nell’ormai “lontano” 2014 la STAI (società rappresentativa di alcuni albergatori locali ora ridenominata IF e partecipata da Con.Ami) ci diede un contributo di Euro 33.962,67 con causale “contributo volontario fondo albergatori” su pressione dell’allora amministrazione comunale imolese, ma che dopo quell’episodio non abbiamo mai più visto traccia di questi denari/contributi nei nostri bilanci, né tantomeno di alcun riversamento a nostro vantaggio di tasse di soggiorno da parte di chichessia (le tasse di soggiorno ricordo sono state istituite su tutto il territorio nazionale senza destinazione di impiego specifico da parte di alcuna amministrazione, né tantomeno da parte di quella di Imola per l’autodromo). Ci interroghiamo quindi sul significato di questa affermazione da parte della categoria degli albergatori imolesi in questo tremendo contesto storico che vale anche per l’autodromo, questa sì davvero un affermazione curiosa e che meriterebbe un indagine più approfondita».
Proposta di confronto
Formula Imola quindi lancia ora con la sua proposta. «Vogliamo comunque essere ottimisti perfino in tempi di pandemia e quindi rilanciamo chiedendo a chi ci attacca ed anche a chi ci sostiene, l’apertura di un tavolo di confronto insieme ai cosiddetti “stakeholder”, ovvero i soggetti coinvolti direttamente ed indirettamente sulla gestione del circuito, che possa dimostrarsi pro-attivo e risolutivo delle problematiche non solo degli albergatori, ma di tutte le categorie coinvolte nella crisi del comparto legato alla gestione dei grandi eventi, ma anche delle attività di routine dell’autodromo – fa sapere la stessa società –. Noi società di gestione insieme con il Con.Ami, come dimostrano i fatti, ci stiamo battendo per il futuro dell’autodromo pensando continuamente a nuove idee di utilizzo e di rilancio».

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