Sulla via Emilia nel nome di Dante con l’Ater

Dante in esilio è sul letto di morte, a Ravenna, colpito dalla malaria. Siamo nello spettacolo Fedeli d’amore di Marco Martinelli con Ermanna Montanari, in scena il 3 novembre, ore 21, al Teatro della Regina di Cattolica. L’attrice ravennate genera con la sua potenza vocale un’alchimia sonora, visiva e drammaturgica capace di fondere il passato e il presente, psiche e mondo. Evoca Dante nell’abbracciare la sola salvezza a cui si aggrappa: «Amore, la forza che libera ed eleva». Quello di cui parla nei versi destinati appunto ai «fedeli d’amore» come li chiama nella sua prima opera Vita nova, gli unici in grado di comprenderne il significato.

La stagione del Teatro della Regina si apre con questo lavoro del Teatro delle Albe, già inserito nel cartellone 2020, bloccato dalla pandemia. Ora torna e rientra nell’ambito del progetto, pensato in occasione dei 700 anni dalla morte, Sulla Via Emilia nel nome di Dante, in collaborazione tra Ater, Teatro delle Albe e i teatri di Cattolica, Casalecchio di Reno, Scandiano, Fidenza.

Prende il via proprio al Teatro della Regina e coinvolge gli altri 4 spazi del circuito regionale multidisciplinare Ater. Un itinerario lungo la consolare Emilia che è un affondo nell’opera dantesca costruito intorno all’immenso lavoro della compagnia ravennate sul sommo poeta.

Il loro progetto “Cantiere Dante” è stato avviato nel 2017 con la realizzazione del primo Canto, “Inferno” nel 2017, cui hanno fatto seguito “Purgatorio” nel 2019, sempre con la partecipazione della comunità cittadina, e “Verso Paradiso” nel 2021. E ancora lo spettacolo Fedeli d’amore, il film The sky of Kibera, ideato e diretto sempre da Martinelli, e il suo libro Nel nome di Dante. Diventare grandi con la Divina Commedia.

Per approfondirne le relazioni è previsto un ciclo di incontri con gli studenti delle scuole superiori, con protagonisti Ermanna Montanari e Marco Martinelli intervistati di volta in volta da un diverso critico teatrale, con il coordinamento di Massimo Marino. Il primo è organizzato dal Teatro della Regina al Liceo Volta-Fellini, il 4 novembre alle 10.30. In ogni teatro si affronta un tema che approfondisce l’opera del poeta in relazione a quella della compagnia romagnola e si connette in qualche modo ai territori.

A Cattolica, a pochi chilometri da Rimini e da Gradara, come non parlare delle figure femminili della Divina Commedia, e come non rendere omaggio a Francesca? A Casalecchio, teatro dalla forte vocazione civile, l’attenzione è sulla passione politica di Dante; a Scandiano, sede del “Festivalove”, il confronto è sull’amore, e a Fidenza, lungo la via Francigena, sull’esilio. Si tratta di un viaggio che unisce i teatri per rafforzare il legame tra questi, le istituzioni culturali, le scuole, i giovani e far riconoscere il teatro quale luogo di partecipazione sociale e conoscenza. Un approfondimento sul lavoro delle Albe pensato anche per coinvolgere e portare spettatori a Ravenna, e renderli partecipi dell’ultimo atto del “Cantiere Dante”: l’allestimento di “Inferno”, “Purgatorio” e “Paradiso” che coinvolgerà l’intera città e avrà il suo completamento.

«Un’occasione per la Fondazione – ha sottolineato Patrizia Orsola Ghedini, presidente Ater – di avviare un percorso di educazione alla visione e di formazione teatrale, fondato sulla collaborazione tra teatri di territori diversi, attento alla multidisciplinarietà e al protagonismo giovanile, in una logica di qualità dell’offerta e di crescita culturale condivisa».

Info: www.teatrodellaregina.it

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