StupeFilm Italia Contest: vince scuola di Cervia / Galleria

La difficile battaglia contro le droghe comincia dai ragazzi e dentro le scuole. Perché qui, seduti tra i banchi, che ha inizio la formazione di un giovane consapevole, capace di dire no. Il concorso “StupeFilm Italia contest”, ideato dalla direttrice dell’Accademia degli studi di Ravenna, Elisa Guzzo, è cominciato proprio da questa idea: educare, o ancora meglio sensibilizzare i ragazzi al tema delle sostanze stupefacenti, ma non portando la solita informazione dentro le aule scolastiche, quanto piuttosto trasformando gli studenti nei protagonisti delle loro storie, affinché siano loro stessi a parlare ai loro coetanei attraverso l’arte, come è appunto la creazione di un cortometraggio. Venti sono in totale gli elaborati provenienti da tutta Italia giunti in finale a giocarsi uno dei cinque premi in palio, per un concorso che ieri sera ha visto trionfare l’Istituto comprensivo Cervia 3 come migliore film in gara, grazie al corto dal titolo “Il sogno assuefatore” realizzato da Gioele Trevisan che, entusiasta del successo, ci ha tenuto a ringraziare prima di tutto i suoi genitori. Ora il suo lavoro verrà portato niente meno che al Festival internazionale di Los Angeles, grazie alla collaborazione della Scuola cinema Ravenna, divisione interna della Cesena Film Academy. 

Il progetto messo in piedi con Stupfilm è nato per volontà di un’insegnante appena 30enne di matematica e scienze del comprensivo di Cervia. Maria Giuseppina Zuzzolo, pensando a quale lavoro avrebbe potuto dare ai suoi ragazzi per le vacanze di Natale, ha pensato di provare con qualcosa che potesse far esprimere la loro personalità. «Il mio obiettivo – ha spiegato ieri – era quello di ridare energia agli studenti dopo il difficile periodo vissuto per via del Covid. E il progetto con l’Accademia degli studi mi ha dato lo spunto che stavo cercando. Ai miei alunni dico sempre di osare, cercando di dimostrargli che credo in loro, anche quando sono i primi a non credere in loro stessi». E il bello è che i giovani trovano sempre la forza per stupire. 

Dopo i saluti del sindaco di Cervia Massimo Medri e un discorso introduttivo di Oreste De Paoli, presidente dell’associazione “Mondo libero dalle droghe”, la serata è proseguita con l’intervento dell’ospite d’onore, un grande personaggio dell’antidroga italiana. Lo “sbirro” e street artist di origine bergamasca Angelo Langè. Un poliziotto che ha trascorso tutta la sua carriera a Milano, in prima linea nella lotta alle droghe. È diventato noto al grande pubblico per aver partecipato al docufilm “Cocaina” e nel film “Sbirri” con Raul Bova, ma è grazie al libro “Vita in polvere” che ha iniziato a portare il tema dell’antidroga dentro le scuole, parlando in prima persona ai ragazzi.

Ora, però, spazio ai premi. I protagonisti della serata sono stati infatti gli studenti, che senza timore si sono messi in gioco, lavorando a testa bassa e senza timori di essere giudicati da due importanti registi italiani, il ligure Giorgio Molteni e il napoletano Gian Paolo Mai. Oltre al miglior film, altri quattro sono stati gli elaborati premiati con la fenice dipinta a mano dalla ravennate Elisa Leotti, in arte Xvinca. La miglior regia è andata ancora una volta a un istituto romagnolo, il comprensivo Cervia 2 con “Sport contro la droga”. «Questo progetto – hanno detto i ragazzi – era nato per avere un voto in educazione civica, ma lavorando abbiamo scoperto che in realtà era molto di più e speriamo che possa essere di aiuto a tanti nostri coetanei». L’istituto Garibaldi di Cinisello Balsamo ha invece vinto il premio come miglior sceneggiatura, con la voce degli studenti connessi via webcam che ha ricordato come la vita sia meravigliosa «e non va buttata via in questo modo». Il premio miglior attrice è invece andato a Margherita Colombo dell’Istituto Fermi di Cassago Brianza. Infine il premio comunicazione a cura di Radio Bruno è stato assegnato al corto “Dico no alla droga, dico sì alla vita” della scuola Oasi di Cantù. 

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