Con la pronuncia del Tar, gli studenti delle scuole superiori sono stati richiamati all’appello sui banchi. Anche se al 50% delle presenze, le scuole riminesi sono tornate a pullulare di studenti e studentesse. Con la loro “riapparizione” ha ripreso vita anche il tran tran fatto di sveglia prima dell’alba, autobus, campanella e lezioni. Quello che è cambiato, però, sono le corse dei bus, più di numerose rispetto a quelle di ottobre (prima che fosse imposta la Dad) e decisamente meno affollate. Tutti, o quasi, muniti di mascherina, gli alunni si sono ritrovati quindi dopo tre mesi di fronte alle scuole in attesa della campanella. Divisi tra l’entusiasmo di rivedersi, il dramma della sveglia presto e il timore dei contagi, a unire tutti i ragazzi è un’incognita: quanto durerà la scuola in presenza?

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