Street food, Via Saffi 32 “campione” per il Gambero Rosso grazie al bignè

“Via Saffi 32” la nuova bottega-laboratorio di Santarcangelo di Romagna, ultima nata b nella famiglia che comprende la storica Sangiovesa e Tenuta Saiano, entra nella guida Street Food 2022 del Gambero Rosso da “campione regionale” per l’Emilia-Romagna. A ritirare il Premio al Maxxi di Roma sono stati oggi Cristina Maggioli, titolare della Bottega insieme alla famiglia, Andrea Marconi, mastro pasticcere e Silvia Giacomini, apprendista pasticcera di “Via Saffi 32”. La nuova guida Street Food 2022 del Gambero Rosso, alla sua settima edizione e fresca di stampa, racconta il cibo di strada, per definizione da asporto, semplice da trasportare e veloce da mangiare e la sua evoluzione contemporanea, nonché l’adattamento, per queste sue caratteristiche, alla situazione determinata dal periodo pandemico.

“Siamo onorati e orgogliosi di aver ritirato questo importante premio – ha detto Cristina Maggioli in una nota –. Essere inseriti nella Guida era già una bella notizia ma ricevere anche il premio come campione per la nostra regione è stato un piacevole e inaspettato riconoscimento, soprattutto per una realtà giovane come la nostra che ha aperto i battenti durante la pandemia, quando tutti stavano chiudendo. Nato dall’idea di mio padre Manlio Maggioli, Via Saffi 32 è uno spazio che dopo una ristrutturazione meravigliosa è diventato un contenitore bellissimo dove ha trovato casa Andrea Marconi, pasticcere storico de “La Sangiovesa” che affiancato da Silvia Giacomini ha dato vita ad un luogo unico nel suo genere. Il successo di “Via Saffi” nasce da un luogo con due anime e diverse funzioni: una bottega dove si possono acquistare tutti i prodotti di Tenuta Saiano come vini, vermouth, salumi, olio, miele, ma soprattutto la sua forza è stata la produzione e vendita di focacce a 90 ore di lievitazione e tigelle con farina biologica dei grani antichi della Valmarecchia farcite con i salumi di Tenuta Saiano e le verdure di stagione e il nostro Bignè di Santarcangelo. Il Premio, infatti ci è stato conferito proprio per le tigelle, le focacce e il bignè di Santarcangelo”,  conclude Maggioli.

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