Strategie e sinergie per il sistema dei mercati

Nel suo processo di sviluppo, il Centro Agro Alimentare Riminese da due anni è entrato nella Rete di Imprese nazionale Italmercati e nei giorni scorsi la visita del suo presidente si è rivelata l’occasione per un confronto sulle dinamiche della vendita e del consumo. I dati nel nostro Paese in tal senso sono confortanti e il presidente del Caar Gianni Indino vede nell’incontro conoscitivo del dottor Massimo Pallottini l’occasione per ulteriori strategie.

Frutta e verdura: l’Italia c’è

Nel 2019 Eurostat aveva analizzato il consumo di frutta e verdura nei Paesi dell’Unione Europea rilevando che una persona su tre non ne consumasse ogni giorno e che solo il 12% mangiasse le 5 porzioni consigliate. In media, oltre la metà della popolazione dell’UE (55%) dichiarava di consumarne tra una e 4, con l’Italia al 15° posto, al di sotto della percentuale media e dietro Grecia, Malta, Germania e Spagna. Uno studio di Nomisma del 2020, evidenziò però che il consumo pro capite annuo di ortofrutta fresca in Italia era stato di 160 kg, il più alto in assoluto davanti a Germania (109 kg) e Regno Unito (101 kg). Il 90% degli italiani mangia almeno una porzione ogni giorno, ben al di sopra della media europea (64%), ma le quantità consumate sono solo di poco superiori a quanto raccomandato dall’OMS: almeno 440 grammi al giorno.

L’unione fa la forza

«Ringrazio il presidente di Italmercati per avere accettato il mio invito a conoscere da vicino la nostra struttura e le specificità che la compongono. Un incontro propositivo, per mettere in campo strategie che ci permettano di affrontare il difficile momento che vivono gli operatori dovuto al perdurare della pandemia e al grande aumento dei costi dell’energia che si ripercuotono sulle aziende produttrici e distributrici» commenta Indino, evidenziando: «Al CAAR abbiamo aziende consolidate e diversificate, dall’ortofrutta al mercato ittico, dalla logistica al leader europeo nello studio delle sementi. Basi che in questi anni si sono consolidate ulteriormente con l’ingresso in Italmercati e con la creazione di Emilia Romagna Mercati. In questo momento le sinergie diventano fondamentali per avere maggiore forza nell’importante ruolo che svolgiamo per la filiera dell’agroalimentare, ma anche per la collettività».

«Rimini si sta dimostrando una struttura solida, importante per il sistema dei mercati dell’Emilia Romagna e nazionale» fa eco il presidente Pallottini: «Al CAAR ho trovato grande voglia di fare sia da parte del management, che si dimostra vicino e attento alle dinamiche locali ma anche a quelle nazionali e internazionali, sia da parte degli operatori. Un clima di collaborazione, premessa necessaria e fondamentale per lo sviluppo e la crescita del mercato. Nonostante il momento difficile per una città come Rimini che vive di turismo anche d’inverno e che vede bloccate fiere e congressi, non manca la progettualità. Questo è il momento di serrare le fila. Come Italmercati stiamo lavorando per trovare soluzioni al problema delle forniture energetiche, che grandi difficoltà sta creando agli operatori, ma dati come quelli di Nomisma danno fiducia: è quindi necessario mettere al centro dell’educazione alimentare l’importanza di consumare frutta e verdura sviluppando ulteriore attenzione e sensibilità».

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