Strappa il Rolex a turista e fugge a Cervia. Blocato dai passanti

Da Napoli ha preso il treno alla volta di Cervia. Non meno di sei ore di viaggio che dovevano essere ripagate con l’obiettivo della trasferta: i preziosi orologi di lusso dei turisti. Non è però andata come previsto per Ciro Pugliese, 29enne di origine partenopea; inseguito dal proprietario del Rolex appena derubato, è stato placcato da altri passanti e immobilizzato fino all’arrivo della Polizia di Stato, che lo ha arrestato per rapina aggravata.

Legato con i lacci delle scarpe

E’ accaduto venerdì pomeriggio in via delle Paratoie. Il rapinatore ha adocchiato un turista tedesco che stava passeggiando. Al polso aveva un Rolex da circa 37mila euro. E su quello si è avventato. Afferrato l’orologio, ha tirato finché il cinturino non si è spezzato. A quel punto il 29enne ha iniziato a correre nell’intento dileguarsi con il bottino. Non ha fatto in tempo a fare un centinaio di metri che altre persone (alcune delle quali avevano assistito alla scena, altre richiamate dal turista rapinato) gli sono saltate addosso, bloccandolo a terra. Pochi istanti più tardi anche la Polizia è giunta sul posto. Una pattuglia era di passaggio vicino al ponte sul canalino che collega Cervia a Milano Marittima, quando ha notato il capannello di persone attorno al malvivente. Per immobilizzarlo lo avevano legato con i lacci delle scarpe. Stando a quanto riportato nel verbale d’arresto, l’uomo aveva ancora in mano aveva l’orologio, che è stato riconosciuto dal turista derubato. Le escoriazioni riportate al polso sinistro nel tentativo di sfilare il cinturino, sono costate al malvivente anche la denuncia per lesioni, oltre alle manette, obbligatorie per il reato di rapina. Reati che lo hanno portato ieri mattina davanti al giudice Federica Lipovscek, che ha convalidato l’arresto.

Disposto il carcere

È stato il 29enne stesso (difeso dall’avvocato Brunella Baruzzi) ad ammettere, rispondendo alle domande del sostituto procuratore Stefano Stargiotti, che quel giorno era partito da casa, a Napoli, facendo scalo a Roma, poi Bologna, e infine arrivando già nella mattinata nella località romagnola proprio con l’idea di rubare. Ha sostenuto di avere agito da solo, dopo avere notato il turista straniero a passeggio. «Ho fatto una sciocchezza perché avevo problemi lavorativi – ha dichiarato –. Volevo vedere se riuscivo a fare qualcosa, sarei ripartito in serata».

Una storia da trasfertista degli scippi alle prime armi, in contrasto tuttavia con un “curriculum” già corposo, finito sul tavolo del giudice. E’ infatti ravvisando un concreto pericolo di reiterazione che nei confronti dell’uomo è stato disposto il carcere in vista del processo.

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