Nuovo sopralluogo alla Valle della Canna. Rivista sospensione caccia

Nuovo sopralluogo alla Valle della Canna. Rivista sospensione caccia
Il nuovo sopralluogo nella Valle della Canna (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Come anticipato nei giorni scorsi, stamane è stato effettuato un nuovo sopralluogo nella Valle della Canna per fare il punto della situazione dopo la strage di uccelli legata alla diffusione del botulino (episodio su cui la Procura ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità per il mancato ricircolo dell’acqua nell’area umida che sarebbe alla base del problema) e monitorare l’efficacia degli interventi adottati per fronteggiare l’emergenza ambientale.

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In seguito al sopralluogo e al vertice di ieri, il Parco del Delta del Po ha uniformato la propria delibera a quella approvata, per la zona di competenza, dalla Regione: il provvedimento, rispetto al precedente, “sospende l’attività venatoria limitatamente ai soli uccelli acquatici, mentre elimina il divieto temporaneo per ciò che riguarda le altre specie, non interessate dall’epidemia di botulino. Il picco emergenziale, nel frattempo, pare sia in fase di rientro”. L’area nella quale vige il provvisorio divieto di caccia degli uccelli acquatici, tuttavia, viene leggermente estesa rispetto al provvedimento precedente, che indicava un raggio di 3 km dalla zona del contagio. “La nuova area di interdizione viene infatti fatta coincidere con confini fisici ben determinati e ciò per garantire sia agli organi deputati alla vigilanza sia agli stessi cacciatori una maggiore verificabilità sul campo e certezza nella definizione delle aree inibite temporaneamente alla caccia di uccelli acquatici. A questo proposito, il Parco comunica che sul proprio sito internet è possibile scaricare la Delibera di Comitato Esecutivo n.54 del 11/10/2019 con la relativa cartografia. Si attendono gli esiti dei monitoraggi e dei sopralluoghi in corso in questi giorni da parte di Ispra e degli enti competenti per valutare le tempistiche per il ripristino della regolare attività venatoria e la conclusione della fase emergenziale”.

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