Stop a crociere “dentro” Venezia: Ravenna si candida

L’apertura del bando per il nuovo terminal crociere a Porto Corsini arriverà in pochi giorni ed entro l’anno sarà aggiudicato il contratto. Mentre il mondo intero prende atto che le grandi navi ora non possono più raggiungere Venezia per decreto, Ravenna si mette in pole position per assorbire una parte consistente dei flussi che non potranno giungere direttamente nella città lagunare. Mentre infatti – dopo lo stop chiesto dal titolare del Mibac Dario Franceschini e approvato dal Consiglio dei Ministri – in Veneto valutano dove progettare un nuovo scalo, è in dirittura di arrivo la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del nuovo terminal crociere nel lido nord ravennate. Il piano, di cui non si conosce la portata economica, verrà compiuto con la formula del project financing. E, visto che a candidarsi per realizzare l’opera c’è il colosso Royal Caribbean, questo avrà il diritto di prelazione.Ciò significa che Porto Corsini potrà diventare uno scalo di inizio/fine crociera (con tutto ciò che questo può determinare in termini di opportunità per il territorio), in collaborazione con l’Aeroporto di Bologna e con quelli di Rimini e Forlì. Royal Caribbean Group valutava infatti che il traffico crocieristico nel porto di Ravenna, con la realizzazione della nuova Stazione Marittima e l’adeguamento dei fondali del porto, possa avere un significativo incremento già nei primi anni di avvio dell’attività. «Confermiamo che il lavorìo necessitato per la costruzione del bando con cui potremo aprire una nuova fase per il porto per navi da crociera a Porto Corsini è sostanzialmente concluso – spiega il direttore operativo dell’Autorità di sistema portuale, Mario Petrosino -. Ci sono tutti i presupposti per poter aggiudicare il contratto entro il 2021″.. Chi vincerà, ovviamente, avrà in cambio una concessione di lunga durata. La candidatura di Royal Caribbean è di suo certamente credibile. Nel 2018 era nel raggruppamento che per 20 milioni di euro ha realizzato lo scalo di Civitavecchia e nel 2019 aveva finanziato, assieme a Msc e Costa, quello di La Spezia costato 41 milioni. Parliamo di una realtà che attualmente gestisce 27 terminal

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