Stefano Tura presenta il suo libro a Cesena

Stefano Tura, giornalista bolognese, corrispondente da Londra per la Rai, inaugura oggi alle 18.30, dalla Biblioteca Malatestiana di Cesena, il tour romagnolo del suo nuovo libro; è “Il killer della ballerine + L’ultimo ballo” (La Corte 2021), 20 euro, uscito a febbraio. È un incontro in streaming sulla pagina Facebook della Malatestiana; nell’illustre tempio della parola da leggere, Tura aveva presentato, tre anni fa il suo giallo “A regola d’arte”. Il giornalista e scrittore tornerà “fisicamente” in Romagna in luglio, per condurre a Cesenatico la 4ª edizione del festival “Cesenatico noir”. Oggi è Maurizio Marchesi a presentare l’incontro, mentre l’attore Ettore Nicoletti è voce narrante di pagine del romanzo.

Tura illustra le motivazioni di questa sua nuova pubblicazione atipica, romanzo e sequel insieme, vent’anni dopo, nello stesso libro che per il giallista bolognese rappresenta anche una storia “del cuore”. Perché “il killer delle ballerine” fu la sua prima creatura diabolica, scritta quando frequentava la Romagna e la riviera riminese da inviato Rai dell’Emilia Romagna. La cronaca di allora annoverava fra le nefandezze omicidi della “Uno Bianca”, forsennate corse in auto fino allo schianto, ma anche affollatissime discoteche che impazzavano di musica a più di 100 decibel, variegata umanità, scatenate cubiste. Proprio cinque di queste giovani donne diventano le vittime della storia perversa, assassinate con ferocia da uno psicopatico. Ma, l’inchiesta avviata dal giovane giornalista Luca Rambaldi si complicherà, altri personaggi verranno uccisi e il protagonista rischierà la vita. Fino a uno svelamento inatteso, coup de théâtre sconcertante. È una storia scritta a getto continuo, ai duecento all’ora, scaturita quasi con naturalezza da un vorace lettore di gialli che viveva una realtà non lontanissima, nell’incipit, da quella del suo protagonista.

Oggi ritorna in libreria, ma vent’anni dopo Romagna e riviera sono cambiate come il mondo. Si viaggia più velocemente in rete, nei social, con smartphone, fra intolleranze e bullismi; le notti d’estate vivono sulla spiaggia, mentre le discoteche sono in gran parte scomparse. È in questo mondo evoluto che si dipana il sequel “L’ultimo ballo”, più breve del primo ma con alcuni stessi protagonisti come il giornalista Luca Rambaldi con vent’anni di più; la scrittura che accompagna i nuovi delitti della notte riminese si fa più riflessiva, ponderata, anche distaccata e un poco disillusa.

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