Stazione di Faenza, anticipati i lavori in via Baccarini

Cambia l’agenda per il piano di rigenerazione della stazione ferroviaria: se infatti resta immutata la decisione di partire con i lavori per la nuova autostazione in piazza Cesare Battisti (che dovrebbero essere avviati verso l’inizio del 2023) a slittare in avanti sono gli interventi per la realizzazione del sottopasso che consentirà di accedere ai binari anche da via Filanda Nuova. Il motivo, secondo quanto riferito da Palazzo Manfredi, è da individuare nell’interesse che Ferrovie dello Stato ha dimostrato nei confronti dell’iniziativa, ritenuta «strategica»: un interesse che potrebbe portare a un coinvolgimento di Fs anche dal punto di vista economico. Si parla di un possibile contributo a sei zeri.

Tutto nasce dalla necessità di produrre approfondimenti tecnici e progettuali riguardo alla costruzione del sottopasso ferroviario, operazioni che tuttavia, come messo nero su bianco dalla Giunta in una delibera di pochi giorni fa, «non consentono di rispettare i serrati tempi del Bando Unioni Avanzate, che prevede presentazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e successivo impegno delle risorse del relativo cofinanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna entro il 30 ottobre 2022 e aggiudicazione della gara entro 8 mesi dalla data della concessione regionale». Eppure il co-finanziamento regionale, pari a circa 498mila euro, era già in ballo: ecco che, di conseguenza, è stato necessario elaborare una «alternativa alla richiesta di candidatura originale» che era stata presentata a suo tempo dall’Unione della Romagna faentina. La soluzione individuata è di anticipare quello che, nei piani originari, sarebbe stato il terzo stralcio del progetto di rigenerazione della stazione, vale a dire, attenendosi alle indicazioni generiche contenute nella delibera, «la riqualificazione della viabilità esistente, azioni di ricucitura dei percorsi esistenti, oltre alla nuova realizzazione di tratti ciclopedonali gravitanti nell’area della stazione e degli hub di scambio con bus, auto, treni». A tale proposito, è già stato redatto un progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione di viale Baccarini, principale via di accesso alla stazione per le automobili, e per la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale in via Masaccio. Terzo pannello di questo stralcio, la sistemazione del sottopasso già esistente in corso Garibaldi, con annessi interventi sul tracciato ciclabile. L’importo complessivo ammonta a 560mila euro: oltre ai 498mila di contributo regionale, 61mila saranno stanziati direttamente dal Comune manfredo, che per reperirli procederà con richiesta di mutuo attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. «Il progetto per il sottopasso va avanti a sei mani, Comune, Regione e Ferrovie – precisa l’assessora ai lavori pubblici, Milena Barzaglia –. Per quanto riguarda viale Baccarini, con la riqualificazione diventerà ancora più centrale. I controviali necessitano di un adeguamento e di conseguenza anche la strada principale». Per quanto riguarda le tempistiche, i lavori «potrebbero partire quasi contemporaneamente al cantiere nella zona antistante la stazione», e quindi nei primi mesi del 2023.

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