Start Romagna in utile anche se i clienti crollano

“Start Romagna” ha chiuso il bilancio 2020 con un utile di 40.000 euro. Il sorriso del presidente della società, Roberto Sacchetti, racconta meglio di tanti numeri quanto questo risultato fosse tutt’altro che scontato.

Si è svolta ieri mattina, all’Ippodromo di Cesena, l’assemblea dei soci di “Start Romagna”, che aveva all’ordine del giorno anche l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’anno scorso, il piano industriale e il bilancio di sostenibilità.

Minori costi e ristori

«Quello che ci premeva era non chiudere in negativo», ha sottolineato Sacchetti nella conferenza stampa convocata a margine dell’assemblea. Il risultato è stato centrato, nonostante la pandemia abbia dimezzato i ricavi per titoli di viaggio, per una somma di quasi 9 milioni di euro in meno rispetto al 2019». Questa mancata entrata è stata in parte compensata dalla riduzione dei costi (passati da 77,5 a 72,1 milioni di euro), a seguito della riduzione dei servizi durante i mesi di lockdown (anche se – fa notare il presidente – «non ci siamo mai fermati»), e in parte grazie ai ristori governativi. Ammontano a 4,3 milioni di euro quelli che ha ottenuto “Start Romagna”.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 8,1 milioni di euro (+0,6 milioni rispetto al 2019).

Digitalizzazione

La pandemia ha reso necessaria la messa a punto di un nuovo piano industriale, che mette al centro la digitalizzazione. «La direzione verso cui vogliamo andare – spiega Sacchetti – è quella che dovrà vederci in grado di offrire al viaggiatore un prodotto “da sartoria”. La digitalizzazione potrà consentire di fornire servizi cuciti addosso alle esigenze dei singoli, attraverso servizi a chiamata o pianificazione del viaggio comprensivo di interscambi e titoli di viaggio unici».

Anche nel nuovo piano trova conferma l’impegno per una progressiva riduzione dell’impatto ambientale. La strategia per gli investimenti relativi alla flotta dei mezzi prevede l’acquisto di 228 bus, per un investimento complessivo di 68 milioni, di cui 19,2 milioni in autofinanziamento, e ci si orienterà su mezzi con alimentazione a basso impatto ambientale.

Bilancio di sostenibilità

È nel bilancio di sostenibilità che sono riportati i cinque punti cardine degli obiettivi che “Start Romagna” si è data per il 2021. Il primi tra questi è la protezione della salute a bordo, continuando a mantenere alta l’attenzione nel contrasto al contagio da Covid-19. Il secondo obiettivo riguarda digitalizzazione e monitoraggio: sarà realizzato un sistema di monitoraggio delle capienze sui mezzi dotati di tecnologia “Streamax”. I dati saranno disponibili ai dispositivi elettronici di fermata e nelle applicazioni digitali utilizzate della clientela (MyCicero, Roger, Moovit). Prosegue il percorso di riduzione dell’impatto ambientale in cui rientra l’elettrificazione delle linee 1,2 e 4 e del deposito di Rimini, tramite uno studio supportato dal gruppo “Enel X”, che provvederà alla progettazione e infrastrutturazione delle linee e del deposito comprendente tecnologie di smart city. Sarà sviluppata la tecnologia idrogeno nel deposito di Ravenna, con il supporto di Hera. Rientra tra i punti cardine anche la conversione da alimentazione a gasolio a gas naturale liquido del traghetto “Baleno”, che opera tra Porto Corsini e Marina di Ravenna. Infine, alla luce dell’esperienza fatta negli ultimi mesi, sarà attivato il “Gruppo stakeholder”, che prevede il coinvolgimento degli enti locali serviti da “Start Romagna”, per raccoglierne meglio istanze, bisogni e progettualità.

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