CESENA. «Accordo fatto per la consueta estensione estiva degli abbonamenti under 26; tutto a posto anche perché rimborsano le multe che erano state fatte fino ad ora».
E invece no.
Non si placano affatto i disagi e le lamentele da chi, bene o male, da Start Romagna si sente trattato più che da cliente da “utente da mungere”. Una situazione che sta lasciando l’amaro in bocca perché prevalentemente si tratta di persone minorenni o da poco maggiorenni e di conseguenza il tutto finisce per coinvolgere anche le loro famiglie: dopo la penalizzazioni per il lockdown ora costrette a “lottare” anche contro problematiche inattese, in quelli che dovrebbero essere semplici e comodi viaggi verso la sabbia della riviera.
Il caso era stato ampiamente trattato dal Corriere nei giorni scorsi. Ad inizio anno scolastico chi sottoscriveva gli abbonamenti riceveva (oralmente e come sempre) rassicurazioni sul fatto che comunque “anche quest’anno” ci sarebbe stato l’accordo per prorogare l’abbonamento studentesco durante l’estate. Per usarlo anche finita la scuola e poter con esso andare al mare.
Il lockdown ha reso inutilizzabile a lungo l’abbonamento anche solo per andare a scuola. Per i mesi non usufruiti si attende una legge nazionale che spieghi se vada fatto uno sconto su un futuro abbonamento o se si possano concedere rimborsi.
Chi invece era felice semplicemente del fatto di aver finito la scuola e di poter usare l’abbonamento per andare al mare, si è trovato bloccato dai controllori e colpito con 64 euro di multa.
Nei giorni scorsi l’annuncio: accordo fatto tra Star e Comune. Abbonamenti validi per l’estate con la stessa formula degli altri anni; e multe risarcite.
«Ma non è affatto così – spiegano alcuni utenti Start – Almeno no per tutti. Noi siamo stati ad esempio multati il 5 giugno. Anche se un conoscente si era recato al punto bus prima di partire e gli avevano garantito che avrebbe potuto usare l’abbinamento. Alla fermata Comandini di Cesenatico abbiamo preso 15 multe in un gruppo ed altrettante sono state fatte col bus successivo. A noi Start ha detto che non ci rimborserà nulla. Perché l’accordo firmato parte dal 7 giugno e non da prima… le nostre multe sono datate 5».
Per qualcuno poi c’è un’ulteriore beffa da mettere in conto: «Presa la prima multa, volendo andare comunque al mare senza pesare sui nostri genitori, ci eravamo rassegnati ed abbiamo fatto con 28 euro un abbonamento mensile. Adesso ci dicono che l’abbonamento studentesco che avevamo già è di nuovo valido. Ma l’abbinamento pagato a giugno non ce lo rimborsano… “Perché ormai siamo a luglio ed è già scaduto”».
Insomma: una serie di comportamenti ben oltre il limite. Almeno il limite della pazienza dei genitori, scocciati nel vedere i ragazzi impotenti di fronte ad una burocrazia che appare ottusamente insormontabile.

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