Stallo commissioni a Imola, si cerca una via d’uscita col regolamento

IMOLA. Non sarà facile per l’amministrazione comunale di Imola venire a capo dello stallo relativo alle commissioni consiliari. Nell’ultima seduta i sei dissidenti pentastellati, con la loro astensione, hanno reso impossibile l’elezione dei colleghi di partito alla guida delle commissioni 3, 4 e 6 dove dovevano accomodarsi rispettivamente Andrea Cerulli, il capogruppo Simone Righini e Stefano Buscaroli.

La prima soluzione
Visto che lo strappo tra le due fazioni della maggioranza pare impossibile da ricucire, per evitare un impasse che rischia di rivelarsi letale per la macchina comunale, nell’ultima conferenza dei capigruppo i fedelissimi della sindaca Sangiorgi hanno tentato un’altra via. Hanno chiesto di considerare eletto come presidente di commissione, colui che ottiene più preferenze escludendo le schede bianche e nulle, mentre oggi la scheda bianca assume il valore di un voto contrario. Un’interpretazione del regolamento di Palazzo, rispetto alla quale il segretario comunale, la scorsa settimana, si era già detto contrario. La maggioranza però ha chiesto ulteriori approfondimenti.

La seconda via
In caso di una nuova risposta negativa, una via di fuga temporanea potrebbe essere rappresentata dal cosiddetto periodo di “vacanza”. Per un arco di tempo limitato a 30 giorni la guida della commissione può essere affidata al consigliere “più anziano per cifra elettorale” vale a dire colui che ha ottenuto più preferenze. Anche qui, però, si apre un altro problema di interpretazione delle regole comunali. Secondo la maggioranza è sottinteso che si parli di chi ha ricevuto “più preferenze” all’interno dei partiti di governo della città; mentre in caso contrario le presidenze sarebbero appannaggio dell’opposizione, più precisamente andrebbero al Pd (bilancio e affari costituzionali spettano comunque alla minoranza.).

In ogni caso si tratterebbe di una soluzione a tempo. Esiste insomma il fondato rischio che, senza un chiarimento, si blocchi il funzionamento delle commissioni. E di conseguenza anche quello dell’amministrazione comunale. Martedì (alle 17.30) c’è il consiglio comunale, qualche chiarimento diventa necessario.

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