Rimini, squadre di calcio giovanili in ospedale per intossicazione

RIMINI. La corsa delle ambulanze sembrava non arrestarsi mai sabato sera. A ripetizione continuavano ad arrivare in un albergo di Torre Pedrera per poi raggiungere il pronto soccorso dell’Infermi e tornare in hotel per caricare nuovi malati. Un’intera squadra di calcio, la Polisportiva Garino di Vinovo, è infatti finita al pronto soccorso per un’intossicazione alimentare.

Cosa sia successo per la verità ancora non è chiaro: l’albergo in cui hanno alloggiato dovrebbe essere estraneo a responsabilità dell’intossicazione alimentare collettiva perché nessun altro ospite si è sentito male. Di certo c’è che partecipare al Trofeo Adriatico di Rimini è diventata un’impresa perché tantissimi ragazzini, tra i 14 e i 15 anni si sono sentiti male. La storia comincia nella giornata di sabato. Dalla provincia di Torino erano partiti con un pullman con a bordo 38 giocatori, allenatori e alcuni genitori che accompagnavano le squadre.

Gianni Matacchione

“Siamo arrivati tardi in albergo, intorno alle 21, e abbiamo trovato il buffet ancora allestito per la cena”, ha raccontato il presidente e mister della Garino Gianni Matacchione. “Sei o sette ragazzi hanno iniziato a non star bene e avvertire nausee e problemi intestinali ma erano ancora un numero limitato così abbiamo chiamato la guardia medica”. Poi però la situazione peggiora e a catena altri giocatori iniziano a star male. In hotel arrivano anche i carabinieri e viene avvertita l’Asl perché la guardia medica sospetta che quei sintomi siano riconducibili a un’intossicazione alimentare.
La situazione precipita definitivamente nella notte di sabato. “Abbiamo dovuto chiamare il 118 e sono arrivate otto ambulanze che facevano la spola con tre ospedali diversi per portare tutti i ragazzi”, spiega il mister. Anche qualche adulto si è sentito male.


Quando arriva il momento di affrontare le semifinali le squadre sono decimate.  Dei ragazzi del 2005 solo in due sono in grado di giocare, dei più grandi  se ne salvano 9. I quattro portieri delle due squadre sono tutti in ospedale “Abbiamo dovuto unire le squadre per giocare e non è nemmeno stato facile perché abbiamo dovuto discutere con l’organizzazione anche per questo”, spiega Matacchione.



La direzione dell’hotel ha fatto sapere che “sono stati effettuati tutti i controlli necessari dagli organi competenti che hanno intanto appurato la nostra estraneità. ma siccome questo non è bastato nella giornata di domenica abbiamo rifatto tutte le verifiche. In questi due giorni l’hotel era al completo (erano presenti varie squadre di calcio) ma questi casi si sono verificati soltanto all’interno di una di esse. Queste circostanze hanno suggerito agli incaricati dell Asl di prendere in considerazione luoghi e circostanze diverse. Siamo dispiaciuti per i ragazzi e dopo 48 ore no stop di lavoro e disponibilità ci auguriamo a breve anche noi che sia fatta chiarezza sulla questione. Vi chiedo per favore di non arrivare a facili conclusioni”.

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