RIMINI. Una meta turistica dove è passata più della metà degli italiani e una città vivibile che però per statistiche criminali non è seconda neppure alle metropoli. Il luogo ideale per un poliziotto capace per affinare sul campo le proprie competenze e mettersi in mostra. Attraverso i giovani funzionari, entusiasti dell’approdo a Rimini, il questore Francesco De Cicco “ridisegna” i ruoli dirigenziali degli uffici di corso d’Augusto in attesa del trasferimento in una sede più consona, individuata in via “temporanea” in piazzale Bornaccini. Questo è l’anno giusto, i lavori procedono spediti. «Entro la fine della primavera la struttura ci sarà consegnata, e da giugno comincerà il trasferimento che però avverrà per gradi. Una parte della nuova questura sarà operativa prima dell’estate». Archiviato l’argomento tormentone, il questore De Cicco può concentrarsi sulla presentazione della nuova squadra («Giovane e motivata») di collaboratori. L’impressione è che il “capo”, alle prese con un turn-over in contemporanea come capitano di rado, riponga in tutti loro grande fiducia: i cittadini di Rimini e della provincia possono continuare a dormire sonni tranquilli. Ad affiancare il questore, c’è sempre il vicario e primo dirigente Enrica Bonini.

Si respira aria nuova alla Squadra mobile con l’approdo del commissario capo Mattia Falso, 36 anni, napoletano. Vanta già importanti esperienze operative (fino a dicembre dirigeva la Squadra mobile di Cremona, in precedenza ha diretto quella della Val d’Aosta e le Volanti a Genova). Hanno, invece, già avuto modo di farsi apprezzare nei mesi scorsi, completata la fase di “tirocinio”, i commissari capo Marta Poeti, 29 anni, originaria di Città di Castello (Perugia) e Valerio D’Adamo, 35 anni, originario di Vasto (Chieti). La prima, che ha accettato di buon grado la destinazione nella località «dove venivo in vacanza da bambina con la famiglia» diventa il funzionario addetto all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (da cui dipendono le Volanti), il secondo felice di ritrovare il fratello «che si è trasferito a Rimini da qualche anno per lavoro», avrà la responsabilità dell’Ufficio del personale, tecnico-logistico, amministrativo-contabile.

«Negli ultimi anni era a capo delle Volanti e ha ottenuto risultati sotto gli occhi di tutti» ha sottolineato il questore nel “presentare” il vice questore aggiunto Cristian Magliarisi, 43 anni, siciliano di origine. Nell’ultimo anno le sue pattuglie hanno arrestato ben 270 persone. Va a dirigere un settore «delicato e strategico» come l’Ufficio immigrazione. È un ritorno, infine, quello del vice questore Giuseppe Todaro, 47 anni, anche lui siciliano, ma riminese d’adozione. Sarà il nuovo capo di Gabinetto: sostituisce il vice questore Marcello Pedrotti, ringraziato pubblicamente dal questore De Cicco per il lavoro svolto e destinato al vertice del Commissariato di Monopoli (Bari). Il vice questore Todaro, in precedenza, è stato a Rimini per otto anni, ha diretto l’Ufficio immigrazione (oltre che membro della Commissione provinciale per il riconoscimento della Protezione internazionale). Tra il 2017 e il 2019 ha guidato il Commissariato di Osimo (Ancona) con ottimi risultati: in quel territorio negli ultimi due anni i reati sono calati del 20 per cento (i furti del 42 per cento). Alla nuova organizzazione, infine, aggiungeranno linfa vitale gli agenti in arrivo per il previsto aumento degli organici: per il mese di aprile ne sono attesi ventidue.

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