Sputnik a San Marino, raffica di chiamate da Italia e Svizzera

SAN MARINO. Grande successo per il numero telefonico dedicato da ieri alle prenotazioni del vaccino Sputnik contro il Covid, riservato al momento agli over 75 di San Marino che intendono aderire alla campagna. Linee roventi per l’intera giornata tanto che sono state raccolte ben 1.290 chiamate. A telefonare non sono stati solo i cittadini appartenenti alla fascia prioritaria che dovevano farlo, ma anche sammarinesi di altre età, errore certo comprensibile, vista la tensione per i contagi in aumento. Ma ben più singolare è che a farsi vivi, dichiarandosi disposti a tutto pur di ricevere lo Sputnik V, giunto in 7.500 dosi qualche giorno fa, siano stati anche numerosi italiani, di ogni regione. «Abbiamo ricevuto telefonate da mezza Italia: dalla Lombardia, dall’Emilia, dalla Toscana, persino dalla Svizzera» spiegavano ieri dall’Iss. Ma le dosi sono soltanto per i cittadini della Repubblica e, per ora, sono in grado di coprire solo una parte della popolazione.
Nel frattempo divampano le polemiche per il nastro verde legato a una spilletta, donato al personale sanitario vaccinato nella giornata inaugurale (il 25 febbraio). Per alcuni sarebbe segno di «discriminazione verso chi non intende aderire», o uno spiacevole marchio che ne ricorda altri «appartenenti a momenti storici deprecabili».
L’Iss evitando di ribattere, preferisce fare il punto della situazione, ricordando che per fissare l’appuntamento, oltre al numero 0549 994905 – attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.15 alle 18 – è stato potenziato il servizio on-line dal sito www.iss.sm. Con somministrazioni che saranno effettuate tutti i giorni, dal lunedì al sabato, nella fascia oraria dalle 8,30 alle 19. Fermo restando che chi ha già contratto il virus sarà contattato solo in una fase successiva.
Intanto il bollettino diramato ieri parla di una guerra ancora in corso, con 47 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, a fronte di 420 tamponi processati e un rapporto tra positivi e test dell’11,19%, poco sopra quindi la soglia di allerta del 10%. Sul fronte ospedaliero sono invece 25 i ricoverati, mentre calano da 10 a 8 i casi monitorati in Terapia intensiva.

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