Spray urticante e rissa a Milano Marittima: nei guai in 4 tra Cesena e Forlì

Nella fiumana di giovani che il pomeriggio del 22 maggio 2021 si affrontarono sotto gli occhi allibiti dei passanti nel centro di Milano Marittima, sono i primi a essere stati identificati. Ieri quattro ragazzi sono stati rinviati a giudizio e dovranno rispondere a vario titolo di rissa e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, nello specifico lo spray al peperoncino che quel giorno utilizzarono durante la scazzottata. Si tratta di giovani tra i 23 e i 19 anni, provenienti uno dal Forlivese e i restanti tre dal Cesenate, già colpiti dopo i fatti dal divieto di avvicinamento chiesto dalla Procura e disposto dal gip Sabrina Bosi.

Ora il giudice per l’udienza preliminare Janos Barlotti ha deciso di disporre il rinvio a giudizio, come chiesto dal sostituto procuratore Marilù Gattelli all’udienza nel corso della quale il Comune di Cervia si è costituito parte civile. Il processo partirà entro l’estate.

La rissa

Quella del 22 maggio di un anno fa fu a tutti gli effetti la prima e più eclatante rissa della stagione della località. Un episodio che, sommato ai disordini verificatisi nelle settimane successive, diede il via a un pressoché costante sfregio all’immagine della città dei vip, sull’onda di un fenomeno che ha messo a dura prova sia il Comune stesso che tutte le forze dell’ordine.

Quel pomeriggio, i disordini partirono da un banale litigio nei pressi di un locale di viale Corsica. Una ventina di ragazzi furono immortalati dai video girati dai presenti, in una colluttazione andata avanti fino all’arrivo dei carabinieri. Fra i partecipanti uno fu identificato subito, medicato sul posto dal 118 con alcuni punti di sutura a un labbro. Altri tre furono trovati pochi più tardi: avevano lasciato trascorrere un giorno, poi si erano presentati in ospedale, al “Bufalini” di Cesena per farsi visitare.

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