Spostato il Moro di Venezia in testata di Darsena a Ravenna – VIDEO

RAVENNA – E’ stato effettuato lo spostamento del “Moro di Venezia III” dal parcheggio della sede dell’Autorità di Sistema Portuale alla testata della Darsena di città. Si tratta del “fratello maggiore” del Moro che nel 1992 solcò le onde di San Diego e che sconfisse New Zealand, prima di doversi arrendere al “defender” America. L’operazione di spostamento è realizzata dalla Compagnia Portuale di Ravenna, del Gruppo Baldini e di Acmar.

Il Moro ritrova quindi la sua nuova collocazione e subito partirà il cantiere per concludere gli ultimi dettagli che renderanno la barca che ha fatto la storia italiana dell’America’s Cup una protagonista della Darsena di

città. Dopo poche settimane tutto sarà pronto e c’è chi sogna, in un momento in cui la stretta pandemica

possa aver allentato la propria morsa, un momento di celebrazione con chi ha fatto la storia della vela

italiana, con chi ne ha scritto gli ultimi fulgidi capitoli, nel ricordo dell’armatore che con il suo ardire

riuscì a portare in Italia per primo la Louis Vuitton Cup (oggi Prada Cup), Raul Gardini.

La conclusione dei lavori che lo collocheranno definitivamente in uno spazio visibile e fruibile ai cittadini

che passeggeranno sulla testata della Darsena dovrebbe circa coincidere con il 30esimo compleanno dello

scafo recuperato dall’Autorità Portuale, visto che fu varato anch’esso a San Diego il 15 aprile 1991.

L’operazione di spostamento occuperà presumibilmente tutta la mattinata e sarà realizzato grazie

all’intervento della Compagnia Portuale di Ravenna, del Gruppo Baldini e di Acmar.

“In ragione della drammatica situazione che da ormai più di un anno stiamo vivendo, date le restrizioni

vigenti e dal momento che l’imbarcazione, anche una volta posta nella sua nuova collocazione, rimarrà

ancora “area di cantiere” – si legge nella nota dell’Adsp – fino a quando non saranno completate tutte le

opere necessarie a mettere in sicurezza l’area (ossia la struttura di contenimento in vetro, la pedana in

legno ed il relativo sistema di illuminazione). Si è ritenuto pertanto di rimandare ad un successivo

momento ogni cerimonia inaugurale”.

C’è però chi già sogna un momento in cui coinvolgere Paul Cayard, che sarà a metà maggio a Ravenna proprio per salutare il “suo” Moro e magari anche i protagonisti ravennati dell’ultima impresa di Luna Rossa, anche lei in grado di aggiudicarsi il ruolo di contender della Coppa America e vittoriosa in ben tre regate nell’epica disfida contro i neozelandesi ad Auckland. Senza dimenticare Raul, il Corsaro che tentò l’impresa quasi trent’anni fa.

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