La Sab Group Rubicone non farà il campionato di Serie A3. Tante, troppe le difficoltà in un campionato professionistico dai costi decisamente gravosi per una piccola società sportiva come quella del Rubicone. E così, nonostante il campo avesse certificato il successo nel doppio spareggio a Bardolino, la dirigenza ha deciso di desistere da questa avventura, in una scelta comunque che era già stata ventilata da alcuni dirigenti.
«Deluso per questa decisione? Assolutamente no – spiega il tecnico della Sab Group Rubicone, Stefano Mascetti – Non ci troviamo di fronte a una scelta ma a una decisione che non poteva che essere questa. Gli stessi dirigenti, tutti volontari, sono i primi a essere dispiaciuti. Nello sport è fondamentale avere i piedi per terra. Parliamo di una categoria fatta solo di costi, e anche gravosi, senza aiuti di nessun tipo a livello di istituzioni sportive. Si è deciso con responsabilità di non fare il passo più lungo della gamba per salvaguardare il discorso di territorio. Ovvero di una società fatta di un settore giovanile che coinvolge qualcosa come 400 tra ragazze e ragazzi. Questo è il cuore della Rubicone in Volley ed è da qui che ripartiamo».
Resta lo storico successo sportivo sul campo che nessuna cancellina potrà sbiancare. «Abbiamo messo in campo un progetto triennale che già la stagione scorsa aveva fatto vedere la sua forza nel secondo posto in campionato. Quest’ anno abbiamo sistemato alcune cose, inserito giocatori di esperienza, mantenendo il pilastro dei nostri giovani del territorio. Alla fine abbiamo centrato il risultato, prima vincendo il campionato, poi confermandoci nei playoff contro una squadra come Bardolino molto attrezzata fisicamente. In campionato abbiamo perso solo quattro partite e questo dà l’idea della forza della squadra e del progetto».
Mascetti è un tecnico dalla lunga esperienza nel volley con importanti esperienze in serie A1 e a livello internazionale con la federazione Sammarinese: dove collocare questa vittoria con la Sab Group Rubicone? «La pallavolo è la mia vita e vincere è una cosa bellissima. Il gusto della vittoria sta nel percorso nel raggiungerla più che nell’arrivo. Anche perché una volta conquistato l’obiettivo bisogna subito guardare in avanti. Mi auguro che il nostro successo lanci un segnale a tutti coloro che fanno pallavolo nel territorio: anche in piccole realtà come queste è possibile portare a casa grandi risultati».
E sulla prossima stagione ancora in serie B. «Si è chiuso un ciclo. Abbiamo chiesto ai giocatori chi volesse rimanere: alcuni hanno accettato, altri per esigenze personali e logistiche hanno fatto scelte diverse. Quello che è certo è che ripartiremo con voglia di fare bene con una squadra diversa».
Intanto la squadra maschile e quella femminile, vincitrice del campionato di Prima divisione, nei giorni scorsi sono state premiate in Comune dal sindaco di San Mauro Pascoli, Moris Guidi, per lo storico risultato conseguito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA