Volley A1 donne, Omag-Mt, una meritata passerella per celebrare una grande stagione

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Ci sono maglie che non sono solo maglie. Sono pelle, sono ricordi, sono storie di vita vissuta insieme. Dentro e fuori da un taraflex capace di far battere un cuore unico formato da due arterie inseparabili: una, quella delle giocatrici in campo, e l’altra quella dei “nipoti” fuori dal campo. Ecco perché quella di questa sera tra Omag-Mt e Volley Bergamo (si gioca al Pala Cervia alle ore 20, arbitrano Nava e Grossi) non sarà una partita come tutte le altre. Non solo perché sarà l’ultima recita della stagione per entrambe le squadre, ma soprattutto perché per chi ha scritto la storia degli ultimi due anni di San Giovanni in Marignano sarà la gara di addio. L’ultima dopo una promozione che sembrava un sogno e che è diventata realtà. L’ultima dopo una salvezza miracolosa strappata con il cuore, con l’umiltà, con il sacrificio quando tutto sembrava impossibile. L’ultima dopo ogni allenamento, ogni abbraccio che hanno costruito qualcosa che va oltre il campo. È difficile pensarlo, perché quando qualcosa è così bella, non si è mai davvero pronti a lasciarla andare. Ma chi ha fatto la storia non smette mai davvero di farne parte. Anche quando si toglierà di dosso quella maglia per l’ultima volta. E questa sera, almeno tre delle grandi protagoniste di questo biennio, Cecilia Nicolini, Sveva Parini e Anna Piovesan, saluteranno San Giovanni in Marignano con le lacrime agli occhi. «Mi auguro che questa sera – commenta il regista silenzioso di questi due anni eccezionali, coach Massimo Bellano – tutto il pubblico applauda non solo queste straordinarie ragazze che nell’ultimo biennio hanno dato tutto per onorare la maglia, ma applaudano anche chi ci ha permesso di raggiungere questi risultati: gli sponsor, la società, lo staff, i tantissimi volontari che lavorano per Consolini e soprattutto per loro. Perché i tifosi sono stati una parte fondamentale dei nostri successi, sentirli al nostro fianco sempre e comunque, ci ha dato una grande carica. Quella di domani (oggi, ndr) non sarà sicuramente una sfida come tutte le altre, l’emozione sarà tanta. Per alcune giocatrici si chiude un magnifico ciclo, ma lo sport è anche questo. Per quanto mi riguarda, sono orgoglioso di averle allenate e auguro a tutte di raggiungere grandi risultati».

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