La felicità e l’orgoglio per una salvezza che ad un certo punto sembrava impossibile. La speranza che oltre agli sponsor più affezionati ne entrino anche nuovi. E la volontà di ripartire da Massimo Bellano. Il giorno dopo la straordinaria salvezza conquistata da Omag-Mt, il presidente Stefano Manconi è già con la mente proiettato al futuro nonostante ci siano ancora da giocare i play-off Challenge.
Volley A1 donne, il presidente Manconi: “Omag-Mt, la salvezza è un’emozione travolgente”
Presidente, come va?
«Bene, grazie».
È riuscito a dormire tranquillo?
«Tranquillissimo anche se devo dire che l’emozione di questa salvezza è stata un qualcosa di travolgente».
Più della promozione dello scorso anno?
«Diciamo che sono state due cose diverse tra loro. Lo scorso anno è stata una escalation continua e ad un certo punto ho iniziato a fare il conto alla rovescia perché avevo capito che avremmo vinto noi il campionato e la festa con Melendugno era in qualche modo la conseguenza. La salvezza di quest’anno, invece, è stata durissima, tanto è vero che abbiamo dovuto attendere l’ultima gara di regular season per festeggiare e nel corso della stagione, in almeno due occasioni, ho avuto paura di non farcela».
Ma vi siete resi conto di aver fatto un piccolo miracolo viste come si erano messe le cose?
«Non so se si possa parlare di miracolo, ma di impresa certamente. Abbiamo iniziato il mercato quando tutte le altre lo avevano praticamente concluso e lo abbiamo fatto con un budget tra i più contenuti di tutta la serie A1. Poi è arrivato l’infortunio di Sara Panetoni che ci ha tolto un punto di riferimento. Le sei sconfitte iniziali, lo stop di Piovesan, ma sapevo che questo era un gruppo sano, formato da ragazze per bene, di grande carattere e alla fine avevo ragione io a credere nelle loro qualità tecniche e umane».
Quanto è contata in questa salvezza la serenità dell’ambiente?
«Non so dire la percentuale, ma sicuramente è alta. Dopo le sei sconfitte in tanti avrebbero mandato via l’allenatore. Noi no perché non rientra nella nostra filosofia e anche perché avevamo incontrato quasi tutte le squadre più forti del campionato. Come detto, avevo piena fiducia in questo gruppo».
E adesso che succede?
«Dal punto di vista societario abbiamo già ricevuto il sostegno del Fenerbahce che continua a vedere in San Giovanni in Marignano il posto ideale per far crescere i loro prospetti più interessanti. Ma i turchi non possono essere il nostro finanziatore principale. Mi auguro che oltre a tutti gli altri sponsor che non finirò mai di ringraziare per il loro appoggio, ne entrino nuovi che possano farci salire il budget, altrimenti è difficile competere con le altre società. Abbiamo avuto una media di 1.300 spettatori il che significa che il territorio ha voglia di pallavolo, noi abbiamo fatto il possibile, adesso spetta ad altri».
Possiamo dire che dal punto di vista tecnico si riparte da Massimo Bellano?
«L’idea è questa. Manca ancora l’ufficialità, ma la volontà di continuare con Massimo è reciproca».
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