La Sab Group Rubicone riscrive la geografia della Romagna del volley. O forse sarebbe meglio dire la gerarchia. Perché il successo nel play-off con relativo salto in serie A3, fa del Rubicone la seconda forza del territorio, dietro alla Porto Robur di Ravenna, da decenni pietra angolare della pallavolo. Un risultato tanto prestigioso quanto cercato, maturato dopo il secondo posto dello scorso anno e un dominio in questa stagione conclusa in vetta alla classifica, sotto la guida di un allenatore esperto come Stefano Mascetti con il quale è stato disegnato un progetto triennale: «È un traguardo che arriva da lontano, da quando con il Consorzio Romagna abbiamo messo insieme realtà come Cesena, San Mauro Pascoli e Longiano -spiega Luigino Pieroni, presidente della Rubicone in Volley - Dal volley Cesena sono arrivati giocatori importanti, la conquista prima della serie C e poi della B è stato un percorso di crescita di tutto il movimento. Quello che ci rende orgogliosi è vedere la nostra squadra tutta composta da giocatori del territorio ad eccezione di un solo emiliano. Questo dà l’idea della forza di un movimento pallavolistico di livello e ben radicato».
Il secondo posto dello scorso campionato è stato l’antipasto, mentre con il play-off di qualche giorno fa è arrivata l’apoteosi: «L’esperienza di un tecnico di categoria come Mascetti, uno staff tecnico competente e una rosa di livello che va ben oltre il sestetto base, sono stati i fattori di questo successo che ci ha proiettato su una vetta impensabile fino a qualche anno fa».
Poi c’è un giocatore in più, quel pubblico sempre al seguito della squadra: «Questo è un altro aspetto che ci rende orgogliosi. Nelle gare in casa a San Mauro abbiamo dovuto aggiungere persino una tribuna tanto c’erano tifosi, mentre nella trasferta decisiva in Veneto il nostro seguito era pari ai locali. Il nostro è un pubblico di famiglie, unisce generazioni diverse unite dal comune denominatore della passione per la pallavolo».
Quella passione che vent’anni fa ha acceso il fuoco di un gruppetto di sammauresi, tre dei quali ancora oggi al timone della società: oltre al presidente Pieroni, Bruno Dellamotta e Renzo Pivi Magnanelli. La società oggi mette sotto rete qualcosa come 23 squadre, tra maschili e femminili, coinvolgendo oltre 400 giovani dal Rubicone e oltre, “spalmati” su cinque palestre del territorio. Un applauso va anche alle ragazze che hanno vinto il campionato di Prima divisione a punteggio pieno e il prossimo anno affronteranno la serie D.
Per il maschile invece si apre un nuovo capitolo: l’impegnativa terza serie: «È una sfida che non ci spaventa. Sappiamo che il salto economico e organizzativo è grande per una piccola realtà come la nostra. Stiamo valutando il da farsi. Intanto ci godiamo questa A3 che è davvero un traguardo straordinario per i nostri ragazzi e tutto il territorio».