C’è un momento, nella stagione di una squadra, in cui tutto sembra improvvisamente riallinearsi. Per la Omag-Mt quel momento potrebbe avere la forma e il peso specifico della vittoria contro Firenze, un successo che vale ben più dei tre punti e che rilancia con forza la corsa salvezza. Un colpo assestato con il cuore prima ancora che con la tecnica, reso ancora più prezioso dal successo di qualche giorno prima a Cuneo, che ha contribuito a ridisegnare una classifica fino a martedì soffocante.
È la fotografia di un gruppo che pare aver ritrovato fiducia, serenità e soprattutto quella voglia di lottare su ogni pallone, con pazienza, senza frenesia, come fanno le squadre che sanno di potercela fare. Ora, dopo lo stop per le finali di Coppa Italia, all’orizzonte c’è Monviso (si gioca il primo febbraio alle 16), una partita che profuma di spartiacque e che potrebbe indirizzare il finale di stagione. Un crocevia emotivo e sportivo da affrontare con lo stesso spirito visto nelle ultime settimane, sospinti da una tifoseria straordinaria, capace di trasformare il palazzetto in un fortino e di ricordare a questa Omag-Mt che, finché c’è battaglia, c’è speranza.
E non è un caso che le ultime due vittorie siano coincise con due ottime prestazioni di Alice Nardo: 6 punti contro Cuneo, ma con una percentuale “monstre” in ricezione che ha sfiorato il 65% e con l’MvP conquistato con il Bisonte, 12 punti e tanta difesa. «Il merito non è solo il mio, ma di tutta la squadra – dice con la solita modestia la numero 17 di San Giovanni - io sono solo parte di un ingranaggio che nelle ultime due partite ha girato alla perfezione perché ognuna di noi ha dato il suo contributo alla causa. Credo, però, che il merito maggiore vada dato a Massimo (Bellano, il coach, ndr): dopo la sconfitta di Macerata, in una partita che per noi doveva essere da dentro o fuori, ci ha dato tanta fiducia chiedendoci di fare uno step in più nel momento cruciale dei set. Noi ci siamo rimboccate le maniche e siamo ripartite consapevoli della nostra forza e devo dire che martedì, appena siamo entrate in campo, ho avuto la percezione che la gara sarebbe stata nostra e così è stato. Per quanto riguarda la mia prestazione, sono contenta di come sto giocando. All’inizio della stagione mi sono messa da sola tanta pressione addosso. Poi, però, ho capito che c’era bisogno di concretezza nel cercare di fare risultato e così ho messo l’emozione da parte».
Adesso, dopo lo stop per la Coppa Italia, la Omag-Mt tornerà sfidando Monviso, con cui condivide il penultimo posto a quota 17. Insomma, una partita da dentro o fuori. «È una sfida importante ma non fondamentale – conclude Nardo – perché poi ce ne saranno altre quattro. Certo è che se dovessimo tornare da Pinerolo con qualcosa di positivo in mano sarebbe una bella iniezione di ulteriore fiducia».
E per la gara del primo febbraio, i “Nipoti” hanno già riempito due pulmini.