VERO VOLLEY 3
OMAG-MT 1
VERO VOLLEY: Miner, Bosio 3, Pietrini 17, Sartori, Danesi 5, Kurtagic 10, Cagnin, Egonu 9, Akimova 9, Piva 9. Fersino (L), Gelin (L). N.e.: Nozza, Modesti. All.: Lavarini.
OMAG-MT: Ortolani 2, Bracchi 1, Nicolini, Zhuang 12, Brancher 18, Kochurina 15, Caruso 6, Nardo 7, Straube 3. Panetoni (L). N.e.: Piovesan, Parini, Wilson, Tellone. All.: Bellano.
ARBITRI: Gaetano e Canessa.
PARZIALI: 25-21, 23-25, 25-22, 25-21.
NOTE: Durata set: 25’, 31’, 26’, 30’. Totale: 2h02’. Battute vincenti: Vero Volley 0, Omag-Mt 2. Battute sbagliate: Vero Volley 7, Omag-Mt 16. Muri: Vero Volley 5, Omag-Mt 3. Errori: Vero Volley 25, Omag-Mt 27.
Tanti complimenti lo stesso. La Vero Volley rispetta il pronostico (3-1), ma deve sudarsela più del previsto. Al cospetto di una Milano indicata da tutti come favorita alla vigilia, l’Omag-Mt non fa da comparsa e trasforma l’attesa in una battaglia vera, di quelle che obbligano le grandi a dimostrare sul campo di meritare l’etichetta. Alla fine il copione non cambia nel risultato, con le lombarde capaci di tenere in mano il match nei momenti chiave, ma il percorso è tutt’altro che una passerella: ritmo alto, scambi lunghi e una resistenza romagnola che, set dopo set, alza il livello. Alla fine vince Milano, ma le romagnole meritano solo applausi.
Una serata resa un po’ più amara dal successo inatteso di Monviso su Chieri che porta le piemontesi a quota 20 insieme a Cuneo (che ha perso con Bergamo), con Macerata a 21 (ko con Novara). Insomma, la salvezza è ancora da conquistare.
Al di là di tutto c’è la buona notizia di aver rivisto con la sua maglia numero 8 Anna Piovesan che, dopo quasi due mesi dall’operazione per ricomporre la frattura al quinto metacarpo della mano sinistra infortunatasi prima di Natale, è tornata in campo.
Il primo set parte con un errore di Zhuang in battuta e l’attacco vincente di Caruso (1-1), poi Milano prende in mano la situazione e piano piano scappa (4-1) grazie a una Piva chirurgica. Il vantaggio delle lombarde resta sempre di due o tre punti fino al +5 (18-13). Qui la linea di ricezione di San Giovanni disinnesca la battuta milanese e si arriva al 21-20. Poi ci pensa Akimova a prendere per mano Milano e chiudere (25-21). Il secondo set è equilibratissimo ma un errore di Akimova e un “chiodo” di Kochurina fanno 24-22 prima che Zhuang impatti (23-25). Il terzo set è la fotocopia del precedente, squadre a braccetto fino al 21-21 quando un errore di Nardo e una diagonale di Pietrini fanno 23-21 con la stessa Pietrini a mettere di nuovo la freccia (25-22). L’ultima frazione è la meno combattuta anche se San Giovanni tenta di restare attaccata fino alla fine ma Milano scappa subito e fa 25-21.