La Omag cresce, convince e dimostra di poter stare al tavolo delle grandi. Anche a Novara, contro una delle formazioni più attrezzate del campionato, la squadra di Massimo Bellano ha giocato due set alla pari, confermando i progressi mostrati in questo avvio di stagione. È da qui che deve ripartire San Giovanni: dalla consapevolezza dei propri mezzi, dalla capacità di tenere testa alle avversarie e dal limare quei dettagli che possono trasformare una prestazione convincente in un risultato di prestigio.
«Il rammarico è tanto ed è inutile nasconderlo - dice l’opposto romagnolo Anna Adelusi -. Novara è una delle squadre top del campionato, con giocatrici fortissime, eppure per due set le abbiamo tenute a tiro. Anzi, ci sono più demeriti nostri che meriti loro. Però credo faccia parte del percorso di crescita che abbiamo intrapreso. Dobbiamo imparare che anche nel caso in cui non funzionassero una o due cose, non dobbiamo mai perdere la lucidità e la pazienza».
Anche a Pesaro, contro Vallefoglia, la Omag aveva sfiorato il doppio vantaggio, perdendo il secondo set 25-23. E con lo stesso punteggio si è chiuso il terzo parziale. «Da un lato questa cosa mi fa arrabbiare: con più lucidità e pazienza potevamo avere due punti in più, però mi fa anche capire che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e continuando a lavorare come stiamo facendo in palestra, ci toglieremo delle belle soddisfazioni».
Arrivata quest’anno in maglia Consolini, Adelusi è contenta di questo inizio di stagione. «Contentissima. Sapevo che San Giovanni era il luogo ideale dove venire a giocare perché è un ambiente tranquillo e ci si può concentrare solo sul gioco. Come la squadra, anche io ho ampi margini di crescita teniamo la testa bassa e pensiamo solo a lavorare e limare quegli errori che ancora facciamo in campo».
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