Un’altra sfida ad alta quota, un altro banco di prova per misurare ambizioni e progressi. La Omag si prepara ad affrontare la Chorus Life Bergamo (si gioca al Pala Cervia alle 20, arbitrano Veronica Papadopol e Serena Salvati), avversaria di spessore e formazione che, in questa prima parte di stagione, si è ritagliata un posto a ridosso delle big.
«Affrontiamo una squadra che ha cambiato tanto rispetto al campionato passato, ma che ha costruito un roster di ottimo livello, profondo e di grande esperienza – dice il tecnico marignanese Massimo Bellano nell’immediata vigilia - Penso a Pietrini, Van Avermaet, Kipp e alla giovanissima Allaoui che ha fatto vedere già ottime cose. Una squadra ben allenata, con un’ottima organizzazione di gioco, un’ottima fase muro-difesa, bravissima a difendere. Non a caso è partita alla grande e con Vallefoglia cercherà di insidiare le squadre di prima fascia».
Tradotto, San Giovanni per sperare di fare punti, dovrà giocare una partita al limite della perfezione. «Dovremo alzare il livello della prestazione in ogni fondamentale, trovando continuità e soprattutto quella capacità di trasformare le occasioni in punti che può fare la differenza negli scambi più delicati. Perché contro avversarie di questo calibro non basta restare in partita: occorre saper cogliere il momento giusto per colpire. La strada per mettere in difficoltà le lombarde passa da una prestazione completa, nella quale battuta, ricezione, muro e difesa dovranno funzionare in maniera coordinata. Ma accanto alla qualità tecnica servirà anche una componente mentale decisiva: la capacità di mantenere lucidità quando ogni punto diventerà cruciale».
Contro Bergamo, dunque, serviranno coraggio e attenzione, senza rinunciare alla propria identità di gioco. L’obiettivo è presentarsi all’appuntamento con la consapevolezza di poter giocare le proprie carte, evitando passaggi a vuoto e cercando di essere incisiva proprio quando la partita chiederà il massimo.