A tre giornate dal termine, la “missione salvezza” è stata quasi portata al termine dal Volley Club. Dopo aver scacciato lo spettro retrocessione diretta, anche i play-out sembrano lontanissimi ma non ancora matematicamente scongiurati. Attualmente l’Angelini si trova al settimo posto a 33 punti. Il regolamento prevede la retrocessione in B2 di tredicesima (attualmente Scandicci a 19 punti) e quattordicesima classificata (Modena a 17), mentre verranno disputati i play-out tra l’undicesima e la dodicesima solo in caso ci siano 2, 1 o 0 punti di differenza. Se il campionato finisse oggi, il play-out sarebbe tra Reggio Emilia (undicesima a 24 punti) e Lasersoft Riccione (dodicesima a 23).Le bianconere quindi sono praticamente salve: basterà un punto nelle ultime tre partite (Valdarno, Lasersoft, Olimpia Teodora), oppure una sconfitta delle rivali, che comunque dovrebbero vincerle tutte e sperare nelle tre sconfitte di Cesena. Il futuro è sereno.
Angelini, la salvezza ormai è cosa fatta
Parola al capitano
«È stata la stagione più difficile degli ultimi anni - esordisce Giada Benazzi, la colonna portante dell’Angelini - I propositi all’inizio erano sicuramente altri. Dopo sfortunate vicissitudini e altre problematiche, siamo arrivate a gennaio con appena 8 punti. La salvezza sembrava lontanissima ma ci siamo rimboccate le maniche, cambiando gli obiettivi e l’atteggiamento. Abbiamo sempre avuto, negli anni, squadre di lottatrici, che sono venute fuori nei momenti di difficoltà».
I risultati, infatti, sono arrivati: «Nelle ultime nove partite abbiamo conquistato otto vittorie (con Scandicci, Bologna, Ostiano, Modena, San Giorgio, Reggio Emilia e Montespertoli ndr). La squadra non ha mai mollato, lavorando duramente, con cuore e voglia».
Una seconda parte estremamente positiva per Cesena. Nel girone d’andata erano arrivate nove sconfitte e solo quattro vittorie. Mentre è stato estremamente positivo il ritorno, con sette successi e tre sconfitte. Ma come spiega la stessa Benazzi... «Non c’è rammarico. Anzi, c’è tanto orgoglio, perché non ci siamo mai arrese. Ogni stagione è a sé e bisogna fare i conti con qualsiasi tipo di problematica per superarla. Sicuramente non siamo le stesse di gennaio, è diversa la mentalità e l’assetto. C’è stata una crescita costante della squadra in generale ma anche delle singole giocatrici. Questo ha portato ad un grande girone di ritorno».
Parole chiave... «Perseveranza e attitudine. Ad un certo punto la cosa più facile sarebbe stata mollare tutto. Invece, nessuna di noi ha ceduto e in mezzo ad ogni difficoltà, passo dopo passo, siamo riuscite a fare punti. La vittoria porta entusiasmo. L’entusiasmo, adrenalina che ti fa giocare meglio».
La partita che ha conferito praticamente la salvezza alla squadra di Lucchi è stata l’ultima contro Montespertoli: «Una vittoria cruciale dal grande peso specifico visto che anche loro avevano bisogno di punti. Siamo state brave ad aggredire subito ed anche più determinate, trovando la giusta chiave per portare a casa la vittoria».
Mancano tre gare al termine del campionato... «Pensiamo una partita alla volta. Non voglio fare calcoli matematici, voglio giocare. Ovviamente la voglia è sempre quella di fare bene e non buttare via punti». Pensando al futuro, il capitano sta considerando il ritiro? «Devo ancora valutare. Per me Cesena è casa, da quando sono arrivata (stagione 2020/ 2021, ndr), il mio sogno è sempre stato quello di vestire i colori bianconeri in Serie A. Ancora non è successo. In questo momento penso a finire la stagione poi a metà maggio prenderò in considerazione le varie alternative e valuterò cosa fare».