Bel colpo della Consolini San Giovanni in Marignano. La formazione allenata da Massimo Bellano, che in questa stagione ha raggiunto una fantastica salvezza in A1 donne, ha ufficializzato la nuova palleggiatrice: sarà la ventiseienne Rachele Morello, 182 centimetri. Cresciuta nel Lilliput Settimo Torinese, ha bruciato le tappe esordendo giovanissima in A2 prima del passaggio al Club Italia, dove per tre stagioni si è divisa tra A1 e A2, debuttando nella massima serie a 16 anni. Nel 2019 è approdata a Novara, vivendo anche l’esperienza della Champions League, per poi proseguire il proprio percorso in A2 tra Ravenna e Brescia, dove ha conquistato la Coppa Italia di categoria e raggiunto i play-off promozione. Il ritorno stabile in A1 con Chieri ha segnato un ulteriore salto di qualità: in due stagioni si è affermata anche a livello europeo, vincendo Challenge Cup e Coppa Cev. Nel 2024-2025 è arrivata la prima esperienza all’estero con il Levallois Paris Saint-Cloud, culminata con la vittoria del campionato francese da protagonista. Nell’ultima stagione Rachele è rientrata in Italia con Il Bisonte Firenze, sfiorando la qualificazione ai play-off. Con il suo arrivo, la Consolini Volley inaugura la nuova stagione con qualità in regia, esperienza internazionale e mentalità competitiva: un primo tassello importante per costruire l’identità della squadra.
Così Rachele Morello: «Sono molto entusiasta di entrare a far parte della famiglia di San Giovanni! Ho avuto modo di giocare contro questa società più volte ed ho sempre apprezzato il bellissimo ambiente ed una tifoseria speciale. Sono davvero felice di averla dalla mia parte il prossimo anno! Ho tanta voglia di continuare a mettermi in gioco, di lavorare sodo e di crescere insieme a questo club e alle mie nuove compagne. Il progetto mi stimola molto e non vedo l’ora di cominciare! Intanto mi godo un po’ di relax... ci vediamo presto al palazzetto»
Il tecnico Massimo Bellano applaude la scelta: «Credo che la qualità migliore di Rachele Morello sia la capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di attaccante: sia a chi ha bisogno di una palla più rapida, sia a chi preferisce una palla più lenta e comoda. Ha le mani e l’intelligenza per leggere ogni situazione e trovare la soluzione giusta, riuscendo così a mettere tutte le compagne nelle condizioni ideali per rendere al meglio. Lo si è visto anche l’anno scorso: si è adattata alla palla di Knollema, che era un po’ più lenta, ma allo stesso tempo ha giocato molto bene anche con la fast di Acciarri».