Sulla carta è una di quelle partite che sembrano già scritte: da una parte Vero Volley con un roster profondo, fisico e di primissimo piano, dall’altra la Omag-Mt che vive di equilibri e di unità d’intenti (play-ball alle 20, arbitrano Gaetano e Canessa).
Ma la pallavolo, a volte, non è solo una questione di nomi. San Giovanni in Marignano arriva a questa sfida da quattro vittorie consecutive e con la salvezza a un passo e questa è una di quelle situazioni in cui la testa si svuota dalla paura e il braccio si scioglie: giocare a testa libera, senza il peso del dover dimostrare, può trasformare ogni attacco in un atto di coraggio.
Milano parte favorita, sì, ma dovrà stare attenta: perché le partite senza storia sono spesso quelle in cui qualcuno decide di scriverne una nuova. «Sicuramente la partita contro Milano sarà una gara difficile e complicata, perché loro sono un’ottima squadra e le insidie dell’incontro sono sotto gli occhi di tutti - sottolinea alla vigilia del match, coach Massimo Bellano -. Noi arriviamo a questa sfida dopo una striscia importante: veniamo da quattro vittorie consecutive e da cinque partite di fila in cui abbiamo fatto punti, un risultato di grande rilievo per una squadra come la nostra. Tuttavia, l’obiettivo che dobbiamo ancora raggiungere richiede ulteriori sforzi ed energie, perché c’è ancora tanto lavoro da fare e il 21 febbraio (ultima giornata al Pala Cervia contro Busto Arsizio, ndr) è ancora lontano. Dobbiamo quindi affrontare una partita alla volta. A Milano arriveremo sicuramente da outsider e non da favoriti: questo è evidente. Cercheremo comunque di giocarci la partita mettendo in campo tutto quello che abbiamo».
Per cercare di mettere i bastoni tra le ruote a Milano occorrerà la versione migliore della Omag-Mt e quella un po’ più stanca delle lombarde che arrivano a questo scontro dopo la maratona persa con Novara. «Fermare Milano è estremamente difficile. Più che fermarla, dobbiamo cercare di limitarla e giocarcela con le armi che stiamo utilizzando in tutte queste partite. Dovremo essere il più possibile qualitativi a muro e avere idee molto chiare su ciò che vogliamo fare in fase di battuta. In attacco, poi, la scelta dei colpi sarà fondamentale: sia per garantirci un cambio palla solido, sia nelle situazioni di contrattacco. Aggiungo che rispetto alla partita giocata contro Perugia, dovremo essere meno fallosi: il numero di errori diretti è stato troppo alto (35, ndr), in parte è stato frutto della tensione della gara e in parte della mancanza di chiarezza, in alcuni momenti, sugli obiettivi della nostra battuta e del nostro attacco. Su questi aspetti dobbiamo avere le idee molto chiare, da lì cercheremo di costruire la nostra partita e capire quanta differenza in campo ci sarà tra noi e Milano».