La prima puntata di “Tennis sotto l’ombrellone” è dedicata alla 27enne verucchiese Lucia Bronzetti.
Tennis, Lucia Bronzetti: «Per risalire il ranking ho pensato solo a lavorare tanto»
Allora Lucia, dopo una fase difficile si è riavvicinata alle prime 100 del mondo. A cosa è stato dovuto il passaggio negativo e come si sente ora che è tornata vicina ai suoi livelli abituali?
«Il passaggio negativo non ha una causa precisa, magari un po’ di aspettative, un po’ di pressione che mi sono posta da sola e quindi poi è stata una serie di eventi che mi hanno portata a togliermi dal lavoro e di conseguenza sono scesa nel ranking. Da inizio anno sto lavorando meglio e i risultati sono arrivati. Adesso mi sto concentrando molto sul lavoro e i risultati, e quindi il ranking, saranno una conseguenza».
Già da qualche settimana appare in netta ripresa, poi è arrivata la finale nel Wta 125 di Modena, può essere la svolta?
«La finale di Modena non è stata una vera e propria svolta, è il frutto del lavoro che ho fatto, anche a Foggia una settimana prima ho fatto la semifinale, stavo giocando meglio e ho raccolto quello che non avevo raccolto nei mesi scorsi».
Nelle ultime uscite è apparsa più solida in campo e soprattutto molto brillante sul piano fisico: il merito di questi progressi?
«Dal punto di vista fisico mi sento migliorata, mi sento bene in campo, da fine dell’anno scorso, ancor prima dell’inizio della preparazione, ho un nuovo preparatore, Diego Compiani, con il quale stiamo facendo un ottimo lavoro e devo dire che mi sto trovando molto bene, è molto preparato e i risultati poi si vedono perché in campo mi sento brillante».
Ormai è da qualche anno nel circuito, come è cambiato?
«Sicuramente nel circuito ci sono tante giocatrici giovani che stanno crescendo, anche volti nuovi, per cui anche a livello più basso, fuori dalle 100, trovi giocatrici molto competitive che presto entreranno nelle top 100, tutte hanno un ottimo livello di gioco, anche nel Circuito Itf, magari sono meno costanti, però hanno tutte un ottimo tennis».
Da qui alla fine dell’anno non ha molti punti da difendere, ma sente comunque un po’ di pressione?
«Non voglio parlare di punti perché sono una conseguenza del lavoro, mi voglio concentrare solo su quello che posso controllare, poi se arrivano i risultati, sarò più contenta, altrimenti si continua a lavorare».
Sappiamo che sta seguendo un corso di laurea on line. Come vanno gli studi?
«Gli studi per il momento li ho interrotti, perché un conto è frequentare in presenza e un altro seguire i corsi on line, non mi appassionava così tanto fare l’Università online per cui ho deciso di interrompere».
Per finire, dentro di se si immagina un futuro per il post carriera ancora nel mondo nel tennis oppure vorrebbe sperimentare un altro percorso?
«Ancora non lo so, c’è sicuramente tempo per pensarci, vediamo come andrà e quello che mi dice la pancia, è ovvio che, avendo fatto tutta la vita il tennis, non voglio lasciare questo mondo, ma nella vita non si sa mai. Ora voglio solo godermi il presente e poi sul futuro ci penserò quando sarà il momento».