Alla vigilia della stagione sul rosso, sulla carta la superficie sulla quale sono arrivati per lei i migliori risultati, a iniziare dal primo titolo Wta conquistato l’anno scorso a Rabat, Lucia Bronzetti fa un breve bilancio della prima parte del circuito e poi racconta come affronterà il rosso.
«Diciamo che quest’anno sono partita meglio dell’anno scorso - sottolinea Lucia - ho giocato tante partite con avversarie di alto livello, ho giocato tornei più importanti e alcuni match potevano girare dalla mia parte, li potevo anche vincere, li ho persi di un soffio al terzo set e quindi poteva andare ancora meglio. Ma in generale sono contenta del livello raggiunto, i risultati migliori sono sicura che arriveranno, tenuto conto della programmazione più ambiziosa seguita quest’anno».
Poi Lucia rivela quali sono i match sui quali ancora rimugina. «A Melbourne contro Lesia Tsurenko di sicuro, ma anche a Miami contro Taylor Townsend ero avanti un set e un break, ma ci sono stati giustamente anche i meriti delle avversarie».
E qui vanno considerati gli indubbi progressi di Lucia sotto vari profili. «Con il mio team abbiamo lavorato su diversi aspetti tecnici, anche dal punto di vista mentale è stato fatto un ottimo lavoro con il mental coach Lorenzo Beltrame. Tanti piccoli stimoli per migliorarsi con l’obiettivo di raggiungere sempre nuovi obiettivi».
Ora viene il bello
Adesso si apre la stagione sulla terra battuta, pronto il programma della verucchiese che è tutto proiettato al Roland Garros. «Giocherò il Wta 250 di Rouen, poi Madrid, Roma, Rabat e Roland Garros. Quest’anno ci sono anche le Olimpiadi, non nascondo che mi piacerebbe tanto andarci, è un evento che è sempre stato ed è nei miei sogni, speriamo di continuare bene questa stagione per andarci. So che ci vanno le prime tre per nazione e io al momento sarei dentro. Intanto svolgo la preparazione normale, come sempre, poi se ci sarà anche Parigi tanto meglio».
In questi giorni Lucia sta preparando la stagione sulla terra con il suo team ad Anzio. «Sì, sto facendo un richiamo atletico di due settimane per ritrovare la giusta condizione prima della trasferta in Francia».
In questo lavoro la giocatrice romagnola è affiancata dal suo coach Francesco Piccari e dalla preparatrice atletica Maria Luisa Sette.
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