Tennis, Giancarlo Pagani: “Al Ct Massa vinciamo, perdiamo e ci divertiamo assieme”

Giancarlo Pagani, nell’ordine lei è un grande appassionato di tennis, primo tifoso del Ct Massa, ma anche imprenditore di primo piano che con la sua Oremplast ha dato lustro allo sport romagnolo. Come le piace di più essere citato: sportivo, primo tifoso o mecenate?

«Sono un grande amante dello sport e del tennis in particolare, sono il primo grandissimo tifoso del Ct Massa, ma ancora di più mi piace l’idea di essere parte integrante di un progetto lungimirante, quello che potremmo definire Oremplast-Ct Massa partito 25 anni fa, che vedeva come focus principale la promozione del tennis per giovani e bambini, come momento di formazione e aggregazione».

La passione per lo sport è questione di famiglia, tutto parte da suo padre Oreste e poi condivide la passione per il tennis con suo fratello Paolo, è una sorta di filo comune che vi accomuna?

«Si, come famiglia Pagani crediamo nei valori dello sport, lo sport abbatte tutte le barriere ed è un’opportunità straordinaria per i giovani, per la loro formazione e la loro crescita, umana e culturale. Lo sport è una palestra di vita, che porta in sé valori importanti come il rispetto, il sacrificio e l’impegno costante a migliorarsi ogni giorno, ma più di tutto ti insegna a rialzarti più forte di prima ogni volta che non raggiungi l’obiettivo ed è un po’ una metafora della vita».

Nel nome di una grande passione avete costruito la casa del Ct Massa in A1, l’Oremplast Arena, rimane quella una delle sue più grandi soddisfazioni, oltre ad aver sempre sostenuto il Circolo, ad esempio sponsorizzando il torneo Open, e la squadra?

«L’Oremplast Tennis Arena è una meravigliosa struttura che dimostra come la sinergia tra pubblico e privato consenta di realizzare ancora oggi grandi opere che resteranno patrimonio della comunità al servizio dei giovani del futuro. E’ stata una grandissima soddisfazione e un orgoglio per tutta la città».

Il 10 ottobre del 2023 è venuto a mancare suo padre Oreste, il pioniere di questa straordinaria avventura, contribuì a portare Renzo Furlan a Massa e fu l’artefice della scalata in A1, come lo vuole ricordare tre anni dopo?

«Era un visionario ed è stato il primo a credere in questo progetto ambizioso e lungimirante, buttava sempre il cuore oltre l’ostacolo. E’ stato un modo per ringraziare tutta la città di quanto ha ricevuto dal territorio come Oremplast. Voglio anche ringraziare Furlan per le parole che ha voluto riservarci alla scomparsa del papà».

Il Ct Massa difenderà il titolo di campione d’Italia in A1, come si suol dire onori e oneri, maggiori i primi o i secondi?

«La vittoria in A1 è stato il coronamento di un grande sogno, siamo consapevoli delle aspettative ma siamo anche molto sereni, Ripetersi è sempre molto difficile e scenderemo in campo per vincere, ma l’obiettivo è restare in A1».

Ogni tennista ha due famiglie, quella naturale, e quella che si crea nel club, nel circuito, con il team, è così anche per lei?

«Il Team Ct Massa è un gruppo di grandi amici che hanno il piacere di stare insieme, si vince insieme e si perde insieme, non ci montiamo la testa con le vittorie e non ci disperiamo per le sconfitte, sono esperienze che insegnano a diventare persone migliori, ci vogliamo molto bene e ci divertiamo insieme, a volte mi sento giovane come i ragazzi che giocano».

Dove vorrebbe portare il club nei prossimi anni?

«Spero che mantenga la genuinità di valori e principi che ci hanno guidato fino qui e spero che sia preso come esempio da replicare in tutto il territorio, nell’interesse del tennis dei giovani e dello sport italiano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui