Il Circolo Tennis Casalboni di Santarcangelo sta vivendo in pieno il grande momento del tennis azzurro. Numeri da sold out, liste di attesa per i corsi, campi ormai insufficienti, tecnici al limite anche se sono cinque e tutti super professionali e appassionati. Perché ora la richiesta di tennis è enorme e si fatica a sostenere la domanda.
Il vantaggio di giocare a Santarcangelo è quello di scendere in campo in strutture nuove, con un team tecnico giovane, appassionato e molto preparato. Gli ingredienti giusti per dedicarsi in pieno al tennis sui campi clementini. Il maestro Diego Pellegrini è il responsabile tecnico. «Abbiamo sempre numeri molto alti, 150 ragazzi alla scuola tennis, un centinaio di giovani e giovanissimi che si sono avvicinati da poco e 50 tra agonisti e pre-agonisti, direi che da un po’ di anni viaggiamo bene su queste cifre».
Aggiunge la maestra Elisa Gugnali. «Purtroppo abbiamo bambini in lista d’attesa, mancano i campi, altrimenti ne avremmo di più».
Va ricordato che il Ct Casalboni contare su cinque campi, quattro in terra e uno in erba sintetica. «In realtà - dice Pellegrini - mancano i campi ma ormai sono pochi anche i maestri per seguire tutta l’attività agonistica e pre-agonistica che è stata organizzata».
La forza dello staff tecnico
Naturalmente soddisfatto il presidente del Circolo, Massimo Carli. «Al di là delle strutture, abbiamo fatto una scelta, ora ho visto realizzarsi la mia idea di staff tecnico, adesso reputo quello del Ct Casalboni – dice il presidente - uno dei migliori che ci siano nei circoli, abbiamo quattro maestri nazionali, tutti cresciuti nel circolo e di questo sono molto soddisfatto e orgoglioso».
I maestri sono Diego Pellegrini, Leo Ghelfi, Elisa Gugnali e Camilla Fabbri, a questi si aggiunge l’istruttrice di secondo grado e preparatore atletico Serena Gugnali. «Ora sono tranquillo di lasciare il circolo (il presidente è a scadenza di mandato, ndr.) con uno staff che era il meglio che potevamo sperare. Diego Pellegrini ha fatto un gran lavoro, Leo Ghelfi ha portato freschezza, Camilla ed Elisa sono nate e cresciute qui e sono molto brave, così come Serena. Siamo partiti in modo convinto da una base e abbiamo deciso di svilupparla sapendo che dovevamo puntare sui ragazzi e sulla formazione. Cosi siamo partiti da dodici agonisti, ora siamo a più dei 40 attuali, è stato un percorso che ci ha ripagati. Tanto per fare un esempio quest’anno Elisa (Gugnali, ndr.) ha accompagnato dodici ragazzi ai centri estivi della Federazione. Abbiamo fatto la serie B con giocatrici del nostro vivaio, è sempre stata la nostra filosofia, puntare sulle nostre forze, è anche bello cercare di ricreare un gruppo di ragazzi nostri».
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Il Ct Casalboni metterà in campo quest’anno un bel numero di squadre. «Ne abbiamo dieci solo di Under - sottolinea Pellegrini - tre dell’attività promozionale, ai vertici la serie C femminile e la D1 maschile».
E dietro scalpitano giovani talenti. «Emma Mattone e Leonardo Oligeri - dice Leo Ghelfi - hanno fatto un buon torneo al Lemon Bowl, sono l’esempio di un settore giovanile in grande progresso».
«Abbiamo intrapreso un percorso virtuoso - spiega Pellegrini - ci vorranno un po’ di anni, ma la strada è quella giusta».
Sul fronte dei tornei organizzati si va verso una programmazione classica: a fine maggio ci sarà il 21° memorial Luciano Piraccini di 4a categoria, a luglio ci sarà il torneo giovanile Under 10-12-14 e poi a fine agosto il torneo di 3a categoria maschile e femminile.
Prosegue anche l’attività di promozione del Ct Casalboni che ha aderito al progetto Racchette in Classe che si svolge nelle scuole elementari e medie, in pratica tutte le scuole locali sono state coinvolte, a Santarcangelo, Poggio Torriana e Verucchio, impegnati tutti i quattro maestri e Serena Gugnali. Ci sono anche novità dal punto di vista strutturale. «A fine mese verrà realizzato - sottolinea Carli - il nuovo campo in erba sintetica, viene rifatto il manto al campo in sintetico. Inoltre anche quest’anno verranno proposti un campus estivo per gli agonisti e il centro estivo per i bambini».
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