Il presidente Ciani e i numeri del Tc Faenza: «Siamo ai massimi storici e già proiettati verso il 2027, l’anno del Centenario»

Tennis

Presidente Andrea Ciani, il Tc Faenza è reduce da un 2025 molto positivo, come si proietta il Club verso l’anno da poco iniziato?

«Il 2026 sarà un’altra stagione molto impegnativa. Il movimento del tennis è ai massimi storici nella nostra città e nel nostro comprensorio, quindi la sfida da affrontare nei prossimi mesi sarà quella di mantenere standard elevati di servizio per i nostri soci, per gli atleti e per i giocatori di livello amatoriale pur a fronte di numeri elevatissimi di fruitori dell’impianto. Il 2026 sarà anche l’anno nel quale la nostra associazione si preparerà a festeggiare, nel 2027, il suo centenario: sarà una formidabile ricorrenza da celebrare nel miglior modo».

Ci può dare qualche numero dell’ottimo andamento del club a livello agonistico e organizzativo?

«I risultati raggiunti dagli atleti del circolo ci inducono a dire che si è trattato senz’altro di un anno eccezionale. Ai recenti campionati italiani Diego Tarlazzi ha vinto il titolo nazionale Under 14 ed Emma Lanzoni ha disputato un ottimo torneo sia in singolare che in doppio, arrivando fino alla semifinale in questa specialità. Questi due atleti rappresentano la punta dell’iceberg di un movimento giovanile che ci riempie di soddisfazione».

Il Tc Faenza punta da sempre sui giovani, quali sono i prospetti più interessanti e i programmi per il 2026?

«Già da vari anni ci siamo concentrati sull’attività promozionale per i più giovani organizzando attività dedicate specificamente a loro, come il Fitp Junior Program. Questo lavoro ci ha portato ad avere ben tre atleti nati nel 2018 che sono stati convocati nella rappresentativa provinciale. Paola Tampieri è il tecnico di riferimento per questa attività».

Le strutture sono sufficienti per la super domanda di tennis in città?

«In questo momento il nostro impianto - che è costituito da nove campi da tennis e due da padel - è soggetto a uno sfruttamento intensivo. Se ci fosse la possibilità di ampliare il Circolo o costruire nuovi campi, avremmo la possibilità di rispondere in modo più ampio all’enorme domanda di tennis che oggi arriva dal mercato. Stiamo ragionando col comune proprietario dell’impianto, per individuare qualche soluzione che permetta di ampliare la struttura».

L’intervista completa sul Corriere Romagna in edicola e in edicola digitale

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