Superbike, Bulega ha già messo in tasca mezzo titolo mondiale

Moto

Nicolò Bulega si regala al Balaton Park un’altra pagina di storia nel mondiale Superbike e grazie alla proverbiale affinità col gradino alto del podio, cala il classico bis domenicale e fa dodici: il primo nella storia a vincere altrettante gare stagionali, arricchendo così quell’altra interminabile striscia, che lo vede primeggiare per la 16° volta consecutiva.

La domenica a dire il vero, sembrava potesse essere diversa per Bulega perché partita col thrilling in Superpole Race, per via di un intreccio in partenza generato da Montella (Barni Ducati) che arrivato lungo alla curva 1, mescola le carte facendolo indietreggiare fino alla settima posizione.

Criticità momentanea, seguita da un’altra molto più seria, come la caduta in curva 6 innescata da un contatto tra Locatelli (penalizzato poi con doppio long lap penalty) e Sam Lowes che costa a Oliveira, una commozione cerebrale con infortunio alla spalla e che costringe l’esposizione della rossa. Ma alla ripartenza, il romagnolo rimette ordine al caos ungherese e aprendo progressivamente il margine su Lecuona, va a prendersi la prima vittoria di giornata. Terzo Baldassarri che si fa perdonare dal duo GoEleven Ramello-Sacchetti, per la paurosa caduta distruggi moto di sabato.

Sembra di essere al trofeo Ducati V4R targato Pirro. I primi sei posti sono tutti di Borgo Panigale, con Surra 6° a precedere la BimotaKB998 Rimini di Lowes.

Non tanto diversa la gara pomeridiana. Se non fosse per la verdona di Akashi di Gerloff, che spezza in due tronconi il monopolio, qui le Panigale in fila sarebbero state ben sette. Il cronometro è inclemente anche in gara lunga. L’unico a uscire con limitati danni, è il compagno di squadra Lecuona (giunto a +2.5), abbonato ai secondi posti. Il gradino basso, è questa volta targato Montella (Barni Ducati) che precede Baldassarri.

Non sarà un caso, ma con le microfratture australiane in via di guarigione, Stefano Manzi inizia a prendere anche le misure alla Yamaha R1. Solo sotto la bandiera il compagno di team Gardner riesce a soffiargli la nona piazza per 0.074. E’ comunque miglior prestazione stagionale.

«Un altro week-end fantastico, sono ancora più contento qua perché è la mia pista peggiore - sintetizza un raggiante Bulega - sapevo che vincere qui sarebbe stato molto difficile, ma lo volevo con tutto me stesso».

Dall’alto dei suoi 248 punti (+82 su Lecuona) a un terzo di campionato, ora è tempo di “giornata premio”: domani sarà in pista al Mugello con la Desmo16 MotoGp.

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