Lorenzo Pritelli gode a metà all’Estoril. Il giovane cattolichino ha portato a casa uno 0 e un ottimo secondo posto nelle due manche dell’Europeo Moto4 che si sono svolte sul tracciato portoghese lo scorso fine settimana. La vittoria nella categoria è sempre andata ad Alvaro Lucas, con tre centri in tre gare, ma il romagnolo è al secondo podio. Purtroppo in gara1, un contatto con un avversario ha fatto cadere il romagnolo del team Echovit Pasini. Terzo posto in gara2 a Victor Cubiles, pupillo di Jorge Lorenzo che corre anche il Civ Moto3. In gara1 secondo è stato Edoardo Savino del Leopard Junior, che ha preceduto il giovane delle Filippine Alfonsi Daquigan. Per il cesenate Leonardo Casadei, compagno di squadra di Pritelli anche nell’Academy VR46, un 15° posto ed un ritiro nelle due gare.
«La prima gara è andata davvero male male - spiega Pritelli - ma nella seconda ho cercato di fare del mio meglio e di raggiungere Alvaro negli ultimi quattro giri. Poi, a due tornate dal termine, ho fatto un errore e allora ho controllato. Abbiamo fatto un gran lavoro con il mio team».
Nell’unica gara del mondiale Junior Moto3 prevista per l’occasione, vittoria dell’indonesiano Khiandra Ramadipra (Honda Asia) davanti al compagno di marchio maltese Trevis Borg del team Monlau, e alla Ktm del team Aspar CfMoto di Carlos Cano che ha battutto il compagno Giulio Pugliese. Buon 6° l’altro italiano Leonardo Zanni (Ktm Momoven) con Matteo Gabarrini (Ktm Mta) al 13° posto. In Moto2 successo di Milan Pawelec (Kalex Agr) su Eric Fernandez (Boscoscuro Fau 55) e Unai Orradre (Kalex Momoven) con gli italiani Francesco Mongiardo (Kalex Mmr) 4° e Dennis Foggia (Boscoscuro Ciatti) 6° davanti ad Alessandro Morosi (Kalex Eagle1). In gara2 Fernandez ha vinto affiancato sul podio da Orradre e Foggia, con Mongiardo 4°, Morosi 6° ed il polacco Pawelec 9°.
Nell’unica gara Stock 600 tripletta spagnola con Yeray Ruiz, primo con la Honda davanti alle Yamaha di Miguel Bernal e Blai Trias con Filippo Fuligni 8° davanti a Cristian Lolli, mentre il riccionese Filippo Orlandi (Yamaha Rc113), che scattava 28°, è riuscito solo parzialmente a rimontare, chiudendo 19°.