In quella tragica domenica 16 maggio 1976, qualche ora dopo Paolo Tordi, la Romagna si ritrovò a piangere un altro suo grande talento delle due ruote: Otello Buscherini, che era impegnato nella gara valida per il Mondiale 250cc.
L’Associazione culturale che ne perpetua il nome, fondata nel 2003 dall’amico Luciano Sansovini, ha programmato un momento commemorativo per le 10 di questa mattina, con ritrovo all’entrata del Cimitero monumentale, in via Ravegnana e deposizione di una corona d’alloro sulla sua tomba. Sarà presente un gruppo di amici e di estimatori, che ricorderà l’indimenticabile “Busca” con testimonianze legate alla sua vita e vicenda sportiva.
Otello morì proprio all’apice della carriera, quando in mano, a detta di commentatori ed esperti dell’epoca, aveva tutte le carte per riuscire a vincere il motomondiale.
Da allora ad oggi, lungo questi 50 anni, l’Associazione a lui dedicata ha prodotto una serie di pubblicazioni, a cominciare dal libro “Otello Buscherini: Una vita per la moto. Noi Forli il Mondo”, scritto da giornalisti locali col contributo di numerosi appassionati. Il volume ebbe un seguito dieci anni dopo con il book fotografico ideato e prodotto dallo stesso Sansovini, in collaborazione con Solidea e Arnaldo Buscherini, rispettivamente figlia e fratello del motociclista forlivese. “Otello Buscherini” racconta per immagini la breve, ma straordinaria parabola sportiva dell’indimenticabile campione nativo di Cà Ossi. Si va dalle prime corse da cadetto ai successi nelle gare valide per il campionato del mondo, per approdare alla corsa fatale del Mugello, con sequenza fotografica della drammatica caduta alla curva dell’Arrabbiata 1, che gli costò la vita. Al campione scomparso è dedicato il polisportivo comunale di via Orceoli: si tratta di un’area di oltre 90.000 metri quadrati, polmone verde e centro di aggregazione a disposizione dell’intera città.
Nel 2016, in occasione del 40° dalla morte di Otello, è stata istituita “La Casa dei Ricordi” in via Caprera 1 a Forlì: si tratta di un piccolo museo che valorizza il motociclismo storico romagnolo ed è aperto il sabato e la domenica dalle 9 alle 12. E’ visitabile anche in altri orari, telefonando a Luciano Sansovini (335 6182418).