MotoGp: tra incidenti, ripartenze e possibili penalità l’acuto vincente è di Di Giannantonio

Moto

Fabio Di Giannantonio vince alla grandissima un gp pieno di caos, con ben tre via e due bandiere rosse, tanti incidenti e fiato ancora sospeso per eventuali penalità per pressione gomme irregolari (fra gli indagati Mir e Bagnaia, 2° e 4°). Sul podio la Honda con un ottimo Mir e il Bk8 Gresini con Fermin Aldeguer. Primo grande terrore quando, a metà gara, il motore della Ktm di Acosta, che era 1° si pianta, Alex Marquez cerca di evitarlo ma ne centra il codone, finendo fuori pista contro le barriere con la Sua GP26 che finisce in mille pezzi. La ruota anteriore vola in pista e fa cadere Diggia. Bandiere rossa e Alex trasportato in ospedale. Non riprende la gara Bastianini, caduto alcuni giri prima. Nuovo via ed alla prima curva si toccano Bagnaia e Zarco, coinvolgendo anche Marini. Questa volta è il francese della Honda, che prima dell’interruzione precedente era in lotta per il podio, a finire in ospedale. Terzo via e, dopo poche curve, Raul Fernandez stende Martin con un tentativo di sorpasso improbabile. In testa c’è Acosta e pare il suo giorno, anche perché i giri sono solo 12, invece, nel finale, lo spagnolo della Ktm cala. Lo passano : prima un Diggia eccezionale che si lancia nella corsa al titolo, poi Mir e Aldeguer. All’ultimo curva anche Ogura cerca di passarlo, ma lo tocca e lo stende. Tre secondi di penalità per il giapponese. Marco Bezzecchi, così, chiude 5° alle spalle di Bagnaia. Punti importantissimi per il viserbese, in un fine settimana, per lui, davvero difficile. Il suo vantaggio su Martin sale a +13!.

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