Giove Pluvio saluta i piloti della MotoGp. Uno scroscio potente d’acqua ha inondato il Misano World Circuit dalle 6.10 alle 6.40 e rendendola, con grande probabilità con un grip inferiore rispetto a venerdì. Visto che le Q1 inizieranno alle 10.50, Marco Bezzecchi e soci dovranno vedersela con un asfalto mutato e prevarrà chi saprà adattarsi più velocemente a linee di passaggio che si asciugano. Un terreno che solitamente premia piloti come Marc Marquez e Johann Zarco. Anche Bez ha dimostrato in passato di adattarsi bene a un asfalto che si asciuga.
MotoGp, temporale all’alba su Misano mentre il ballo di Bezzecchi funziona: “Ma la moto si muove tanto”
Il disco
Il disco che suona al “Marco Simoncelli” alla fine è sempre lo stesso e più o meno dice: «Se non è Marco è Marc...».
Le due punte di diamante di Aprilia e Ducati si giocano le prime due posizioni: al mattino è lo spagnolo a dettare il ritmo, mentre al pomeriggio tocca al viserbese, con un ottimo 1’30”144.
Si balla
La Rsgp dello scorpione balla da matti fra le curve del Misano World Circuit ma questo non spaventa il Bez: «Non siamo ancora a posto con la messa a punto - commenta a fine turno - e questo non mi soddisfa, anche se siamo veloci. Il dato positivo è che, per la prima volta, la spalla sinistra non mi da problemi e risponde bene. Nelle altre gare non era a posto e avevo sempre come delle “ricadute” dopo lo sforzo. Di contro, il ginocchio sinistro, continua a non essere a posto. Dobbiamo lavorare per metterci a punto. Le vibrazioni della moto non erano legate a gomme finite, perché non abbiamo girato abbastanza per consumarle. Sono contento, questo è un buon inizio di week-end, certo è stato anche un giorno difficile, la moto si muove tantissimo. La pista migliorerà, come ha già fatto oggi (ieri, ndr). Non credo che sia solo un affare fra me e Marc, gli altri arrivano e sono sicuro che miglioreranno tutti».
Marquez sincero
Marc ammette di aver faticato nel turno: «Non sono riuscito subito ad essere davanti. Qui non siamo solo Marco ed io, ci sono anche gli altri e sarà importante non sbagliare nulla nella Q2: essere in terza o quarta fila condiziona la gara. Misano è molto impegnativo dal punto di vista fisico e firmerei per due podi alla fine domenica sera».
Che battaglia
Ci provano in tanti ad essere in testa: a sorpresa Marini, che porta poi la Honda in un buon 7°; Acosta, con la Ktm che ogni tanto lo porta fuori pista imbizzarrita, al 6°, poi le Ducati, che qui appaiono leggermente più performanti di Aprilia. La casa di Noale si affida a Bez, mentre Jorge Martin agguanta il 10° con fatica e Raul Fernandez è 12°. Le GP26 sono nella prima parte del gruppo non solo con Marc Marquez, che dopo un turno complesso si piazza 2° in 1’30”247, pure con Alex Marquez, Fabio Di Giannantonio e, un po’ a sorpresa, anche con un brioso Franco Morbidelli che, sul tracciato di casa, riscopre per l’occasione l’antica velocità e si piazza 5°.
Pecco triste
Colpiscono il 13° di Aldeguer, da lui ci si aspetta di più, e, soprattutto il 19° di Bagnaia, sempre più in difficoltà nel box Ducati. Il suo ritardo di 1”3 è difficilmente spiegabile. Positivi Zarco, che porta una seconda Honda già in Q2 con l’8° miglior tempo e Pol Espargaro, che sostituisce Viñales, e piazza una seconda Ktm in Q2 diretta, togliendo il posto al compagno di squadra Bastianini, che dovrà inventarsi qualche cosa oggi in Q1, per evitare una posizione troppo arretrata in griglia. La migliore Yamaha è quella di Quartararo, 16° a -1” da Bez.
© RIPRODUZIONE RISERVATA