L’entusiasmo del Mugello travolge come un fiume in piena in 22 campioni della classe regina, trascinati dalla “corrente” all’interno dei confini ungheresi. L’ottavo appuntamento stagionale andrà in scena subito questo fine settimana al Balaton Park, dando continuità allo spettacolo vissuto in Italia. L’Aprilia andrà a caccia del record della pista stabilito da Marc Marquez lo scorso anno, dopo aver siglato con Marco Bezzecchi quello al Mugello in 1:43.921.
Al pilota viserbese, leader della classifica, non basterà fare un super tempo per ritenersi soddisfatto: gli obiettivi rimangono quelli di migliorare la Sprint del sabato, dove lascia qualche punto che può risultare d’oro a fine stagione, e terminare la gara lunga davanti al proprio compagno di squadra. Al Mugello Bezzecchi rosicchia 2 punti a Jorge Martin, portando il suo vantaggio a diciassette lunghezze. In Ungheria “Martinator” proverà ad imporsi placando l’entusiasmo del “condottiero”, anche se l’energia ricevuta dal pubblico italiano non sarà facile da spegnere. Se anno scorso Marc Marquez dominò l’intero weekend, quest’anno non arriva al Balaton Park da favorito. Le “scorie” dei due recenti interventi, e una Ducati non ancora alla perfezione, non permettono al pilota di Cervera di esprimersi al meglio, anche se in Ungheria farà di tutto per tornare sul podio. L’esito del Balaton Park potrà effettivamente dire se Pecco Bagnaia è rinato. Il pilota torinese, terzo in Catalogna e secondo al Mugello, sembra aver ritrovato buone sensazioni sulla Desmosedici e cercherà anche il prossimo fine settima di stare in testa al gruppo.
Chi prova a fare miracoli, su una Ktm non all’altezza delle altre due “superpotenze”, è Pedro Acosta, chirurgico in ingresso curva, ma sverniciato dai rivali sui lunghi rettilinei. La conformazione del circuito ungherese potrebbe giocare a proprio favore, dove nella passata stagione chiuse secondo.
In Ungheria attenzione anche a Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio, le due rivelazioni di questo mondiale, rispettivamente quarto e quinto al Mugello. L’altro romagnolo Enea Bastianini deve uscire al più presto dalla “selva oscura” in cui si è perso nel fine settimana italiano, cadendo sia nella Sprint che in gara lunga. In Ungheria Honda e Yamaha proveranno a rialzarsi dopo un difficilissimo weekend al Mugello, con solo Diogo Moreira in top ten e Fabio Quartararo penultimo al traguardo.