MotoGp, segnali da Sepang: Alex Marquez e Bezzecchi vanno forte e Ducati è ancora una spanna davanti a tutti

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Il Bk8Gresini Racing finisce in vetta con Alex Marquez, splendido Marco Bezzecchi secondo e “circondato” dalle Ducati che si confermano ancora in fuga rispetto alla concorrenza, mentre Enea Bastianini è discreto 10° e Lorenzo Savadori chiude la sua maratona in sella con il 20° crono e soli cinque giri all’attivo fra turno mattutino e pomeridiano.

Alex Marquez, dopo il brutto volo del secondo giorno, ha fatto segnare il miglior crono al mattino, sia della giornata che dei test. L’alfiere del Bk8Gresini ha girato in 1’56”403, davvero molto vicino alla pole position record di Pecco Bagnaia del 2024, in 1’56”337. Ducati ha fatto centro: la Gp26 appare un’evoluzione della Gp24 che supera i problemi della GP25. Lo conferma il terzo tempo di Fabio Di Giannantonio (sempre Gp26) seguito da Marc Marquez e da Bagnaia. Diggia è apparso in buona forma a Sepang e voglioso di prendersi col Pertamina VR46 quella vittoria che è mancata lo scorso anno.

Il campione del mondo è stato protagonista di una scivolatina in una curva a sinistra a bassa velocità senza conseguenze e ha mostrato un certo affaticamento, mentre Pecco è stato protagonista di un’ottima simulazione di gara Sprint, che lo scorso anno qui aveva vinto.

Franco Morbidelli ha portato la sua Gp24 con pezzi Gp25 (simile a quella di Fermin Aldeguer, assente per infortunio) al 6° posto: cinque Ducati nelle prime sei posizioni, il dominio si è confermato anche in questo avvio di stagione.

Secondo come detto Marco Bezzecchi sull’Aprilia RsGp autore di un ottimo 1’56”526 nel turno pomeridiano. Il viserbese ha provato tanto nuovo materiale e ha chiuso questa prima uscita con impressioni positive. «Nel secondo giorno il programma era stato condizionato in parte dalla pioggia. Oggi (ieri, ndr) è stato importante provare alcune cose, mentre altre le testeremo in Thailandia. Mi sono divertito molto perché abbiamo provato una grande quantità di soluzioni e mi sono trovato bene. La RsGp 26 è un passo avanti rispetto alla moto precedente».

Raul Fernandez è 7° a dimostrazione del suo talento e del buon lavoro svolto a Noale, Ai Ogura, l’altro alfiere Trackhouse è 11° mentre Savadori, che ha sostituito qui Jorge Martin assente in pista per riprendersi dopo un’operazione fatta per risolvere un vecchio infortunio, è stato 20° in 1’58”902, ma per lui era il sesto giorno di prove (dopo aver fatto la tre giorni dei collaudatori della scorsa settimana) e ha fatto solo cinque giri, due al mattino e tre al pomeriggio.

Pedro Acosta 8° in 1’57”253, ieri il migliore dei piloti Ktm, con Maverick Viñales solo 14° dietro di un soffio a Binder e a un buon Enea Bastianini, autore di un più che discreto 10° tempo in 1’57”290.

Il riminese è vicinissimo ad Acosta ed è apparso in buona forma. «Abbiamo concluso molto in questi tre giorni - commenta Bastianini - e sono felice del risultato. Abbiamo lavorato tanto durante l’inverno sulla motocicletta, particolarmente nel tunnel del vento. Siamo migliorati in ogni area e mi sento a mio agio in sella. Ho passato molto tempo con il mio nuovo capotecnico Andreas Madrid e sono fiducioso del lavoro con lui. Chiaramente siamo solo al primo test e proveremo altro in Thailandia per continuare a migliorare».

Ducati, Aprilia e Ktm sembrano aver lavorato bene, così come Honda che piazza Joan Mir 9° in 1’57”268 poi Zarco 15° davanti a un Marini meno brillante dei primi due giorni.

In pista è tornata anche Yamaha, dopo lo stop del secondo giorno per tutti i piloti per indagare sull’inconveniente che aveva fatto cadere Quartararo rientrato in Spagna col dito medio della mano destra rotto e il migliore è stato Alex Rins autore di un 1’57”580 che vale il 12° posto. Razgatlioglu ha detto di non essere ancora a suo agio in sella, ma batte Moreira nella sfida dei debuttanti.

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