Marco Bezzecchi è mister domenica e piazza il 4° centro in 6 gare. Il mondiale è un sogno lontano, ma dopo aver realizzato quello della vittoria in un Mugello “strapieno” di tifosi esaltati, è impossibile non farlo. Se non esistesse la Sprint avrebbe un bel vantaggio sugli avversari, invece i punti persi al sabato pesano. Viene in mente un precedente: Jorge Martin che batte Pecco Bagnaia nel mondiale 2024 malgrado il record di vittorie del piemontese, proprio puntando sulla Sprint. Ma bisogna ricordare che Pecco se non vinceva sbagliava anche nel GP vero e proprio, Marco no. La domenica è ‘roba” del viserbese e della sua Aprilia, che piazza anche un 2° a Le Mans e un 4°, un po’ fortunoso, a Jerez de la Frontera. Ben 100 punti con le 4 vittorie e 34 con i due piazzamenti. Meno buono il bottino del sabato. I punti totali del viserbese sono 173 , quindi tolti i 134 punti domenicali sono solo 39 in sei Sprint. Qui Marco ha preso un solo 3°, portando a casa una media di 6.6 punti a gara, cioè di chi classifica fra 3°, che prende 7 punti, e 4°, a cui toccano 6; mentre la media domenicale è di 22.3, cioè i punti che prendi arrivando fra 1° , 25 punti e 2°, 20.
Martin ha 45 punti nelle Sprint con due vittorie, un secondo e un terzo, mentre la media domenicale è di 18.5. I punti totali di Martin sono 156, solo 17 in meno di Marco. Se si considera il fine settimana da incubo dell’ex campione del mondo a Jerez de la Frontera, con 5 cadute, compresa quella dei test del lunedì ed uno 0 pesante, si può affermare che questo Martin è un avversario temibile. F
Capitolo Fabio Di Giannantonio: ha 134 punti, -39 da Bez, con 30 punti nel sabato (un 2° e due 3° come migliori risultati nella Sprint). La media è di 5 punti a gara il sabato e di 17.3 la domenica. Numeri, che fanno riflettere, mostrano equilibri e fondono il cervello.
Marco è il pilota più forte la domenica e si difende discretamente il sabato, ma questo non basta per togliersi dalla schiena Martin.
Infine i numeri di Marc Marquez dicono: 14 punti fatti al Mugello stringendo i denti, 71 totali in classifica e 102 di ritardo da Bez.
Qui i numeri non dicono che il campionissimo ha dimostrato di crederci ancora e di voler tornare presto a vincere e sognare.
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