Il giorno dopo il primo fine settimana iridato in Thailandia hanno il sapore del post terremoto in casa Ducati. Un senso di leggero smarrimento e il bisogno di capire i reali motivi sono i sentimenti con cui fare i conti. La “invincibile armada” è affondata, doveva succedere prima o poi, ma vederlo accadere in modo così dirompente è tutta un’altra cosa.
Già, perché tutti ci aspettavamo un braccio di ferro fra Aprilia e Ducati, ma nella sfida si è inserita pure l’arrembante Ktm. Così la Thailandia ha raccontato un Marco Bezzecchi quasi perfetto: pole e vittoria nel Gran Premio domenicale con grande autorità, con un errore abbastanza evidente nella Sprint Race che gli è costato tanti punti. Ma ha raccontato anche dei buoni risultati degli altri tre piloti Aprilia ottimi, con Raul Fernandez due volte terzo e Jorge Martin e Ai Ogura a scambiarsi il 5° e il 4° posto da sabato e domenica.
Ma il debutto stagionale ha anche fatto brillare la stella di un super Pedro Acosta, vincitore della Sprint (con l’aiutino della direzione gara che ha lasciato perplessi) e il 2° posto della domenica. Pure Ktm non è andata affatto male con l’altro pilota factory, Brad Binder, 6° sabato e 7° domenica. Dunque, più che una sfida Aprilia contro Ducati è stata Aprilia contro Ktm.
Nella Sprint Marc Marquez ha chiuso 2°, mentre nel Gp si è ritirato a cinque giri dal termine perché è saltato su un cordolo e rotto il cerchione, demolendo la gomma. In quel momento era quarto, non sembrava averne più di Acosta. Il migliore ducatista sotto la bandiera a scacchi è stato Fabio Di Giannantonio, sesto nel Gp e ottavo sabato.
L’altro alfiere del Pertamina VR46 ha chiuso ottavo domenica, dopo il 14° posto del giorno prima, mentre Bagnaia è stato due volte nono.
E per finire, Alex Marquez, che dovrebbe lottare per il titolo lascia la Thailandia con due pesanti zero.
La classifica è impietosa se la guardano in casa Ducati: 32 punti per Acosta, 25 Bezzecchi, 23 Fernandez, 18 Martin, 17 Ogura, 13 Binder, a 12 la prima delle Ducati di Di Giannantonio, seguita da Marc Marquez a 9, con Morbidelli e Bagnaia appaiati a 8.
La tempesta perfetta è arrivata su Borgo Panigale. Sarà solo un gran premio e la risposta della “rossa” arriverà. Nel nuovo circuito brasiliano in cui si correrà fra tre domeniche? Possibile. Oppure a fine marzo nel Cota a stelle e strisce dove Marc vola e si approda la settimana successiva? Ancora più probabile, quasi certo. Ma un Bezzecchi e un Acosta così in forma possono mettere in difficoltà il campionissimo? Pare proprio di sì e anche Raul Fernandez e Jorge Martin sembrano in crescita. Domanda finale: se la Ktm va così bene, perché Enea Bastianini è ancora in fondo? Difficile da spiegare ma le RC16 del Tech 3 sono lontane parenti del factory.