Ricorderemo il 2026 come l’anno del grande disgelo, quell’anno in cui ha fatto talmente caldo che l’iceberg di Misano si è finalmente sciolto e il pubblico ha coperto Marc Marquez di applausi. Per anni e anni, una serie di cafonissimi fischi e ululati antisportivi sono stati la vera macchia a uno spettacolo di altissimo livello. Una macchia lavata finalmente ieri, quando alla premiazione del vincitore è partito addirittura il coro “Marquez Marquez” che ha reso omaggio al più forte.
MotoGp, il dopo-Valentino Rossi è finalmente iniziato: l’omaggio di Misano a Marquez dopo anni di fischi
Fair play
«Io rispetto i tifosi, capisco quando sostengono i piloti italiani. E oggi (ieri, ndr) è stato bello vederli dal podio». Così Marquez nel dopogara di ieri, al termine di un monocolore talmente totale che non è nemmeno corretto affermare che la Spagna si è presa il podio, perché la matematica ci dice che ne ha riempiti due, con 6 spagnoli nei primi 6 posti.
L’unico sprazzo di tricolore si è visto con i fumogeni e i fuochi d’artificio al traguardo all’arrivo di Marquez, con i colori dell’Italia uniti al biancazzurro di San Marino. E al momento delle premiazioni, dopo anni di sudori freddi, per una volta il valoroso speaker Boris Casadio è andato via liscio con un filo di gas: tanti applausi e a un certo punto è pure spuntato un coro “Marquez Marquez” in mezzo a qualche isolatissimo fischio, retaggio di un tifo da trincea di Valentino Rossi che ormai è andato finalmente in soffitta.
Record
Era ampiamente nell’aria e già prima della gara della MotoGp il Misano World Circuit ha annunciato il nuovo record di pubblico da quando ospita il Motomondiale. Un totale di 184.051 spettatori nel week-end di gare, con i dati del sabato che confermano l’appeal della Sprint, una gara poco gradita dai piloti ma apprezzatissima dai tifosi. Tornando ai dati nel dettaglio, nel pre week-end (giovedì e venerdì) si sono visti 33.507 spettatori, sabato 54.059 e ieri per le gare si è sfiorata quota 100mila, per la precisione 96.485.
Il precedente record risaliva al 2025 e ammontava a 174.821 presenze complessive. Misano ieri ha fatto doppietta e ha vinto anche il sentito derby a distanza con il Gran Premio d’Italia del Mugello, che quest’anno nel week-end ha fatto registrare 178.723 spettatori (record del circuito toscano).
Vip in parata
Anche ieri si è fatto il pieno di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport avvistati nel paddock. Oltre a Marco Belinelli e Simona Quadarella, presenti anche sabato, ecco i cantanti Cesare Cremonini, Olly e Federico Rossi, l’attore inglese Matthew Broome e l’ex calciatore Nicola Ventola. Tra i vip di casa nostra anche Carlton Myers e Paolo Cevoli.
Il dopo Rossi
La raffica di record di pubblico che sta centrando la MotoGp certifica che il dopo-Valentino Rossi ha definitivamente preso piede. Dal ritorno del Motomondiale nel 2007, per anni Misano è stata l’arena del mondo di Tavullia, vivendo della luce riflessa di quello che per anni è stato il più grande sportivo italiano. Ora il parco dei motori viaggia in autonomia, sull’onda di uno spettacolo diverso con protagonisti diversi, tranne uno.
L’unico pilota paragonabile a Valentino per carisma è proprio Marquez, che ha un appeal adulto che nessun rivale possiede. A volte è talmente antipatico da diventare simpatico (il cosiddetto fascino alla Ibrahimovic) ma ha un talento superiore che non si può non riconoscergli. E alla fine Misano ha capito che c’è solo una cosa da fare. Applaudire.
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