MotoGp, Bezzecchi sulla strada della regolarità, ma non basta per vincere il mondiale

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Pedro Acosta si è aggiunto alla festa con una vittoria principesca. Lo spagnolo della Ktm ha rotto il ghiaccio centrando il primo gradino del podio e ora è un pretendente per il titolo a che se è 4° a 72 punti dal vertice. Nelle ultime gare è stato sempre fra i protagonisti, centrando podi sia a Aragon che Misano e dimostrandosi solido e costante.

Tre spagnoli e un romagnolo si sfidano per la corona. Jorge Martin, capoclassifica a quota 306, ha sempre tenuto duro e raccolto il massimo, senza buttare punti lungo il tragitto. L’ultimo errore l’ha fatto sette gran premi fa, in partenza, quando travolse Marco Bezzecchi e rovinò la gara ad altri due piloti. Jorge sembrava avere problemi a un braccio, una sindrome compartimentale che l’aveva rallentato a Misano, ma in Austria è stato praticamente perfetto: 1° nella Sprint e 2° nel Gp senza aver dolori.

Bezzecchi ha raccolto sette podi in otto gare, per un totale di 79 punti: tanta sostanza e l’erroraccio nel Gp di Misano, quando è volato a terra mentre era primo e poteva lottare per vincere. Va forte il viserbese, non trionfa nei Gp come ad inizio anno, ma non lascia punti per strada: sei terzi posti e un secondo, sono un buonissimo ruolino di marcia. Certo è a -42 da Martin e dovrà cercare di vincere le prossime gare.

Poi c’è Marc Marquez (a -12 dal leader): sembrava avere il mondiale in mano, ma in Austria ha sofferto, o per meglio dire ha sofferto la sua Ducati. Che dire? il problema è sembrato di tutti i ducatisti: Fermin Aldeguer 8°, Fabio Di Giannantonio 9°, Alex Marquez caduto mentre lottava per il 12° posto, Franco Morbidelli 18°. Nella debacle rossa si è visto un Pecco Bagnaia in ripresa, 7°, ma è difficile vedere il bolide di Borgo Panigale così in difficoltà, specialmente in un circuito dove dal 2016 ha vinto dieci volte, con Dovizioso, Lorenzo, Martin e Bagnaia, oltre a Marc Marquez.

Difficile capire cosa sia successo. Si è parlato di problemi ai freni o di una carcassa della Michelin, la stessa usata in Thailandia che farebbe soffrire le Gp26. La buona notizia è che questo tipo di pneumatico lo rivedremo solo in Indonesia.

Non resta che attendere il Gp del Giappone tra due settimane per vedere la reazione della squadra guidata da Dall’Igna.

Colpisce anche il fine settimana negativo di Raul Fernandez con un’Aprilia che ha volato non solo con Jorge e Marco, pure con il rientrante Ai Ogura, capace di essere 4° in scia ai primi tre. Il nipponico, anche se saprà essere profeta in patria, difficilmente potrebbe essere il quinto pilota a candidarsi per la corona iridata visto che è a -84 da Martin. Fabio Di Giannantonio è a -76, ma nelle ultime gare ha tribolato e vedremo se saprà riprendersi insieme all’armata Ducati.

Pensiero finale su Enea Bastianini. Il riminese non è riuscito a brillare nemmeno in un’Austria amica di Ktm, come dimostra il 6° posto di Brad Binder. A penalizzarlo sempre le solite qualifiche, in particolare quelle del sabato. Speriamo che trovi la strada per partire nelle prime tre file: farebbe divertire ed entusiasmare, perchè nel Gp domenicale, anche se parte dal fondo, si avvicina sempre ai primi dieci.

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