Marc Marquez e Jorge Martin stanno scavando il solco sulla concorrenza e vogliono lanciarsi in un duello per il titolo mondiale. Marco Bezzecchi sogna di tenere aperta la lotta e dimostra solidità ma non la loro velocità. Dal Giappone esce bene Enea Bastianini, finalmente fra i grandi, che surclassa Pedro Acosta.
Il Gp del Giappone ha rappresentato l’inizio della lunga trasferta in oriente. Arriveranno poi Indonesia (prossima settimana), Australia (23-25 ottobre), Malesia (la settimana successiva) e il Gp del Qatar sette giorni dopo, prima di tornare in Europa con l’epilogo fissato a con il Gran Premio del Portogallo e della Comunità Valenciana.
Sarà una lotta a due?
Marc e Jorge hanno dimostrato di essere in gran forma e da alcune tappe sono sempre nel gruppo dei migliori: velocissimi e solidi. Sono riusciti a portarsi a casa un bel bottino di punti a Motegi: 37 per il campione del mondo in carica, 27 per quello che la corona iridata l’ha vinta due anni fa, con Bezzecchi a 20 e Bastianini a 19. Seguono Ogura a 15 e Raul Fernandez a 13. Parlando invece della due giorni austriaca, Marc, pur in difficoltà ne aveva comunque presi 20, un super Acosta 25, Martin 32 (miglior punteggio allo Spielberg) e Bezzecchi 23.
Mentre a Misano Marc aveva ancora bussato forte, portandone a casa 37, Martin aveva retto a 18, Alex Marquez a 25 e Acosta a 20. Solo 9 per Bezzecchi che ha pagato carissima la caduta al primo giro mentre era al comando.
Velocità e solidità sono le parole d’ordine di chi vuole vincere il titolo: Marc Marquez le usa da maestro, Martin da allievo prediletto. Gli altri, a turno, ne dimenticano una. Il fratello Alex a Motegi è stato veloce ma sprecone, Acosta costante ma non veloce, 9 punti per lui travolto senza colpa al primo giro, così come Ogura (15 punti per il nipponico) che aveva tutt’altre ambizioni per il Gp di casa.
Bentornato Bastianini
Adesso nel gruppo dei veloci è tornato anche Enea e speriamo non sia un evento sporadico. Il riminese ci ha abituato a una grande regolarità domenicale, con piazzamenti attorno al 10°, e difficoltà al sabato nella Sprint, condizionata da cattive qualifiche.
Sabato ha chiuso la Q2 al 7° posto e di colpo la musica è cambiata: due quarti posti per lui e i protagonisti nel mirino. Non avesse toccato una punta di verde nella Sprint all’ultima curva, avrebbe chiuso addirittura 3° con la soddisfazione di un podio che l’avrebbe ancor più rilanciato nel finale di questo campionato. Acosta, il capitano dell’armata arancione, è stato annichilito dal Bestia. Speriamo che il momento di grazia si riverberi in altri gran premi, magari già in quello di Indonesia.
Velocità e solidità non mancano assolutamente a Enea che deve cambiare passo soprattutto nelle qualifiche e in Giappone pare aver trovato la strada per farlo.
Bezzecchi invece non si deve innervosire e continuare così, crescendo. A Misano, nella domenica del Gp, voleva spaccare il mondo e tornare a vincere: ha raccolto un pugno di mosche. Deve mantenersi costante e avvicinare, piano piano, la velocità di Martin e Marc. La sfida al titolo è soprattutto lotta di nervi.
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