Marco Bezzecchi inizia con una sfida al microfono con tre spagnoli il gp di Aragon, ma la battaglia vera sarà con Marc Marquez. Il campione in carica della Ducati qui ha vinto nelle ultime due edizioni: prima con Gresini Racing, poi con il Lenovo, ma il numero di successi totali è di 7. Nel 2022 qui ha vinto ancora la squadra faentina, ma con il riminese Enea Bastianini, che arriva fresco di annuncio dell’approdo per il 2027-’28 nel team statunitense Trackhouse Aprilia. Oltre al romagnolo, sono stati ufficializzati gli ingaggi di Fermin Aldeguer, che passa dal Gresini al Pertamina VR46, di Izan Guevara, in Yamaha Pramac, e di Luca Marini, in Ktm Tech3. Non ci sarà Ai Ogura, che si è infortunato ad una mano sinistra, vicino al pollice, in allenamento in Giappone, si è già operato per ridurre la frattura e verrà sostituito da Lorenzo Savadori. E’ una grande tegola sulle speranze mondiali del giapponese che potrebbe perdere molti punti dagli avversari.
Il giovedì spagnolo inizia con la conferenza stampa a cui presenziano il capoclassifica Jorge Martin, Bez, 2° nel mondiale, Marc Marquez e Raul Fernandez, più attardati, ma attesi da grandi prove in questo appuntamento, il 13° della stagione. Bezzecchi spiega che sta recuperando dall’infortunio alla spalla, ma ha ancora problemi con il ginocchio sinistro. «Guidarci sopra non è l’ideale per sconfiggere il dolore, sarà dura, ma farò del mio meglio. Il doppio podio a Silverstone è stato molto bello. Mi aspetto che Marc sia estremamente veloce, così come tutti i piloti Ducati».
Il 9 volte campione del mondo non nasconde che Aragon gli piaccia e che si adatti al suo stile di guida, oltre ad ammettere di essere stato “turbato” a Silverstone per come ha guidato. Aragon, hanno spiegato gli ingegneri della Brembo, è uno dei circuiti che rientra nel gruppo di quelli altamente impegnativi per i freni: 11 frenate in totale, per un totale di 31” di pressione sulla leva, con 2 dure, 4 medie e 5 leggere. La curva più dura è la 16, in cui i piloti passano da 341 chilometri orari di velocità a 154 in 3”8, pari a 245 metri. Se Bez saprà vincere qui, le sue 11 vittorie saranno arrivate in tracciati diversi, eguagliando il record di Freddy Spencer. la missione però è difficile. Marc resta il favorito, con Martin e Fernandez che saranno belli carichi, così come Alex Marquez e Fermin Aldeguer, quest’ultimo in ripresa da un pesante infortunio: insomma la “armada” spagnola sarà forte. Non bisogna dimenticare, poi, Pedro Acosta che, con la sua Ktm, riesce sempre ad essere fra i migliori. Ci si può aspettare una bella gara anche da Bastianini che qui ha centrato podi e vittoria. Certo Enea deve sfatare la maledizione dell’11°. Spesso, nelle pre qualifiche del venerdì, Enea è il primo a non entrare nel gruppo dei 10 che passano in Q2 e poi perde tante posizioni in Q1, per ritrovarsi sempre in fondo alla griglia di partenza. Se vuole fare un buon risultato, deve riuscire ad entrare nei primi 10 oggi. Sarà basilare per lui.
Altro pilota da tenere d’occhio sarà Joan Mir, mentre in casa Honda rientra Zarco dopo un lungo stop per infortuni.
Torna in gara il cesenate Savadori, che si era visto solo in un’altra occasione in questo 2026, sempre in Spagna a Jerez de la Frontera: si spera di vederlo a centro gruppo.
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